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Esuberi Unicredit, la promessa di Mustier di accordi sindacali non convince Cisl e Uilca

L'ad dell'istituto di credito corre ai ripari e scrive ai dipendenti: "Solo prepensionamenti". Colombiani: "Ogni taglio del costo del lavoro va respinta con forza". Masi: "È peggio la toppa del buco"

Esuberi Unicredit, la promessa di Mustier di accordi sindacali non convince Cisl e Uilca

l'ad di Unicredit, Jean Pierre Mustier

La lettera inviata oggi ai dipendenti dall'ad di Unicredit, Jean Pierre Mustier, non piace ai sindacati dei bancari. "Solo prepensionamenti", ci ha tenuto a precisare il numero uno dell'istituto di credito per giustificare, senza citarli direttamente, i 10mila esuberi previsti dal piano di riorganizzazione del gruppo e "scoperti" da Bloomberg nei giorni scorsi. "Ogni evoluzione
del gruppo", scrive ancora Mustier, "sarà gestita attraverso il prepensionamento e, come sempre, in modo socialmente responsabile e in linea con le rappresentanze dei lavoratori del gruppo".

Parole che non tranquillizzano il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani (il primo in foto), per il quale questa lettera "non rassicura affatto sulle intenzioni di Unicfredit riguardo all'occupazione".

Per Colombani “ogni operazione di taglio del costo del lavoro va respinta con forza. Ciò di cui invece c’è bisogno è investire sul capitale umano. Finora Mustier", conclude il segretario generale, "ha scelto invece la strada di dismettere asset, da Pioneer a Fineco a Pekao, che garantivano elevati livelli di redditività. Una strategia miope di cui non possono essere i lavoratori a pagare il prezzo".

"Ho voluto, appositamente, aspettare 24 ore prima di rispondere alla lettera di Mustier ai dipendenti di Unicredit per evitare di incorrere in errori o sottovalutazioni. Ma ho raggiunto la certezza che 'xe péso el tacon del buso', è peggio la toppa del buco, come recita un famoso proverbio veneto". Lo dice in una nota il segretario generale Uilca, Massimo Masi (il secondo in foto).

"Nella lettera", continua Masi, "non si smentisce quanto affermato dalle agenzie di stampa. Anzi. Si conferma che ci saranno esuberi, anche molti. Si conferma inoltre che saranno prepensionamenti (lapalissiano, che altro potrebbero essere licenziamenti?), che sarà aperta una trattativa con le organizzazioni sindacali (e di grazia, con chi altrimenti?) e che queste voci non escono dal grattacielo di Gae Aulenti ma da cattiva stampa".

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