assicurazioni

Mandato unico, Generali Italia firma l'accordo con le reti dei suoi 2.250 agenti

Anagina, Gaag, Gaat, Gagi e Unat hanno firmato ieri il patto cher prevede autonomia organizzativa all'interno di regole condivise con l'impresa. L'accordo è avvenuto alla presenza del ceo Sesana

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Marco Sesana, ceo di Generali Italia

Ieri Generali Italia ha firmato con i suoi gruppi agenti, Anagina, Gaag, Gaat, Gagi e Unat, (rappresentanti i 225 agenti del leone di Trieste, distribuiti in 1350 agenzie) l'accordo per l'adozione del mandato unico. 

Tra i firmatari anche l'Anagina che, con il presidente Davide Nicolao, ha approvato l'accordo con Generali durante l'assemblea del 26 giugno 

Il mandato, un modello contrattuale unico che definisce nuovi standard del settore assicurativo, richiama due principi generali della relazione impresa- agente: l’imprenditorialità del primo e quindi la sua autonomia nella organizzazione della propria struttura agenziale, nell’ambito di regole condivise con la compagnia e dei limiti imposti dal quadro normativo; la partnership del rapporto impresa-agente è finalizzata alla creazione di valore per il cliente.

La firma del contratto è avvenuta oggi, presso la Sala del Consiglio di Generali Italia a Roma, alla presenza di: Marco Sesana, country manager & ceo Generali Italia e global business lines; Stefano Gentili, chief marketing & distribution officer; Cristina Rustignoli, general counsel; Mariagrazia Musto, presidente Unat; Antonio Canu, presidente Gaag Lloyd Italico; Vincenzo Cirasola, presidente Gagi; Davide Nicolao; presidente Anagina (associazione che ha votato per l'accordo con Generali all'unanimità lo scorso 26 giugno); e Roberto Salvi, presidente Gaat.

“Con questo accordo, moderno e coerente con l’evoluzione dei mercati, rafforziamo il ruolo dei nostri agenti nel panorama distributivo attuale e futuro", commenta Sesana nella nota ufficiale. "Il mandato unico, infatti, valorizza la relazione con la Rete, da sempre il fulcro del nostro business fondato sulla consulenza di valore dei nostri agenti nel rispetto della centralità della figura del cliente, con l’obiettivo strategico di offrire un’esperienza di relazione di elevata qualità”.

Cirasola si dice molto soddisfatto "perché oggi si è concretizzato quanto avevamo già presentato ai nostri associati lo scorso 1 aprile a Bologna al nostro congresso straordinario, appositamente convocato. Il nuovo mandato non è libro dei sogni, ma il frutto di una trattativa complessa, portata avanti con l’assistenza legale e sindacale di Anapa: non stiamo parlando del migliore dei mondi possibili ma almeno di un mondo migliore anche per i giovanie le future generazioni”.

“Con questo accordo, frutto di anni di lavoro e relazioni costanti con la Compagnia, abbiamo voluto affermare e tutelare le professionalità e l’imprenditorialità di tutti i colleghi nel rispetto dellesingole peculiarità", commenta Mariagrazia Musto.

“E’ stato un viaggiolungo, complicato, in mari spesso agitati", dice invece Antonio Canu. "Oggi è una giornata storica in cui compagnia e agenti celebrano, con la firma del mandato unico, la realizzazione di un progetto che sembrava impossibile”.

Davide Nicolao, presidente Anagina ha dichiarato: “Con la firma del mandato unico di Generali Italia si dà inizio ad una nuova era dove si abbondonano definitivamente i brand di provenienza e si entra a tutti gli effetti in una nuova e unicaCompagnia. Il nostro compito sarà quello di creare diversità nell’unità con al centrola partnership strategica con il cliente”.

“Il nostro percorso di integrazionein Generali Italia non è stato e non è semplice. Abbiamo deciso comunque di far parte di questo importante progetto", spiega Roberto Salvi. "Pertanto, dopo aver ottenuto e verificato il rispetto dei nostri diritti, coinvolgendo anche Sna, e della nostra autonomia abbiamo ritenuto giusto sottoscrivere l’accordo. L’obiettivo è anche quello di difendere il piùpossibile la reddittività delle agenzie Gaat rispetto ad uno scenario di mercato sempre più complesso e difficile, garantendo però autonomia nel modello distributivo delle nostre agenzie”.

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