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conti 2019

Banca Generali, le masse gestite crescono di 5,5 miliardi

Buona performance per l'istituto triestino in questo primo semestre 2019. Diversificazione dei ricavi e consulenza evoluta concorrono alla crescita del 43% dell'utile netto

Banca Generali, le masse gestite crescono di 5,5 miliardi

“Siamo molto soddisfatti di questo primo semestre, in cui l’eccellente lavoro dei nostri consulenti ed il contributo positivo del mercato ci ha permesso di incrementare le masse di quasi 5,5 miliardi da inizio anno, raggiungendo un portafoglio complessivo vicino ai 63 miliardi". Gian Maria Mossa, ad e direttore generale di Banca Generali commenta così i risultati raggiunti dell'istituto nel primo semestre del 2019 e approvati dal cda del presidente, Giancarlo Fancel

Stiamo procedendo a pieno ritmo nello sviluppo del nostro piano industriale con grande attenzione alle tematiche di innovazione e valore delle persone (Mossa, ad banca Generali)

"La diversificazione dei ricavi e l’accelerazione della consulenza evoluta confermano la crescente attenzione agli ambiti patrimoniali e alla protezione dal rischio che sono punti di forza sempre più riconosciuti alla nostra realtà", aggiunge. "Stiamo procedendo a pieno ritmo nello sviluppo del nostro piano industriale con grande attenzione alle tematiche di innovazione e valore delle persone".

Risultati economici al 30 giugno 2019. Il primo semestre 2019 ha evidenziato miglioramenti in tutte le principali voci del conto economico e dello stato patrimoniale di Banca Generali. Le migliori condizioni dei mercati rispetto a fine 2018 hanno consentito nuove opportunità nella generazione di ricavi e nella crescita dimensionale.

Le masse gestite e amministrate sono salite a 62,9 miliardi di euro (+8%) e i nuovi flussi netti di raccolta hanno raggiunto 2,8 miliardi di euro (il 5,5% delle masse iniziali), confermando i tassi di crescitasostenuti nella prima parte dell’anno. Le masse su base pro-forma, che includono l’acquisita Nextam e la società in via di acquisizione Valeur, si attestano nell’intorno dei 65 miliardi a fine giugno. 

L’utile netto è salito del 43% a 132,8 milioni che rappresenta il miglior risultato semestrale nella storia della banca. Al risultato hanno contribuito la crescita delle attività ricorrenti (+12% per l’utile ricorrente a €65 milioni al netto delle voci variabili), così come le nuove iniziative legate alla diversificazione dei servizi, oltre al contributo di quelle voci non ricorrenti più direttamente legate alla dinamica dei mercati finanziari. 

Le masse su base pro-forma, che includono l’acquisita Nextam e la società in via di acquisizione Valeur, si attestano nell’intorno dei 65 miliardi a fine giugno

Il margine di intermediazione è aumentato del 22% a €272,7 milioni (+18% al netto delle rettifiche legate ai nuovi principi contabili). L’incremento ha beneficiato della crescita del margine d’interesse, della tenuta delle commissioni di gestione in un contesto che ancora privilegia le soluzioni difensive e di liquidità e del successo delle iniziative di diversificazione delle commissioni nette.

Al risultato ha contribuito anche l’incremento delle voci di ricavo legate alla dinamica favorevole dei mercati finanziari nel periodo, quali performance fees e trading. Le commissioni di gestione sono risultate pari a 313,8 milioni (+2,5% trimestre/trimestre), in progressiva normalizzazione dopo la contrazione del quarto trimestre 2018 per effetto della volatilità dei mercati.

Parallelamente, si segnala l’incremento delle commissioni bancarie e d’ingresso (39,9 milioni +10,4%) spinte dalle attività di Consulenza Evoluta (BGPA) e dagli strumenti di diversificazione come le soluzioni offerte dai certificati e private placement. Il margine finanziario si è attestato a 39,6 milioni contro i 48,6 milioni dello scorso anno per il minore contributo delle componenti legate al trading (6 milioni contro i 20,6 milioni dello scorso anno).

Al contrario, il margine d’interesse è aumentato in misura significativa a 33,6 milioni (+20%, +26% su basi omogenee)4 grazie al reinvestimento delle scadenze di titoli e di un’ampia parte della liquidità detenuta di fine anno. Il portafoglio di tesoreria della banca a fine periodo si attestava a 6,9 miliardi (+21% da inizio anno) evidenziando un profilo prudente in termini di duration complessiva pari a 1,7 anni e una maturity di 3,4 anni.

I costi operativi risultano inferiori alla crescita dei ricavi, toccando i 100,9 milioni (+7,7%). La variazione è legata alla spinta impressa a tutti i progetti strategici in essere (piattaforme digitali per i clienti, BG SAXO)

I costi operativi risultano inferiori alla crescita dei ricavi, toccando i 100,9 milioni (+7,7%). La variazione è legata alla spinta impressa a tutti i progetti strategici in essere (piattaforme digitali per i clienti, BG SAXO). La voce include anche 1,9 milioni di costi straordinari netti (trasferimento degli uffici direzionali, costi per le attività di acquisizione M&A, applicazione del nuovo principio IFRS 16). Al netto di queste componenti straordinarie, i costi operativi della banca mostrano una variazione del 5,7%.

L’efficienza operativa della banca si conferma riflessa nell’incidenza dei costi sulle masse scesa a 32 bps (34 bps a fine 2018) e nel cost/income ratio che pur rettificato per le componenti non ricorrenti quali le performance fees, si conferma su livelli di eccellenza assoluta pari al 40,1% (42,3% a fine 2018).

Il semestre include accantonamenti e rettifiche di valore nette per 10,5 milioni (14,2 milioni nel primo semestre 2018) in contrazione rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno per il miglioramento del profilo di rischio dei titoli di Stato italiani detenuti in portafoglio nelle valutazioni collettive in applicazione dei principi di valutazione previsti dall’IFRS 9.

Risultati economici del secondo trimestre. I risultati del secondo trimestre sono maturati in un contesto favorevole per la crescita delle masse in gestione. Il margine di intermediazione si è attestato a 139 milioni di euro (+27%) grazie alla dinamica positiva siadelle commissioni nette (119,4 milioni, +34%), sia del margine d’interesse (17,7 milioni, +19,5%) nel periodo. Al risultato hanno contribuito componenti legate ai mercati finanziari (trading eperformance fees) per 37,6 milioni contro i €20,3 milioni dell’esercizio precedente.

I costi operativi hanno mostrato una crescita dell’8% a 50,8 milioni, principalmente per l’accelerazione impressa ai progetti strategici, tra cui lo sviluppo e il lancio delle piattaforme digitali per la clientela e il lancio di BG SAXO. L’utile netto è aumentato del 52% a €66,2 milioni (€43,5 milioni nel secondo trimestre 2018) dopo aver spesato accantonamenti e rettifiche per 8,3 milioni (contro i €9,6 milioni dello scorso anno).

Nel corso del secondo trimestre, si è registrato un considerevole impulso alla crescita delle masse investite nella nuova SICAV, LUX IM, che hannoraggiunto complessivamente 8,7 miliardi di euro di masse

I RATIOS di capitale al 30 giugno 2019. Il calcolo dei ratios patrimoniali tiene conto di due elementi di discontinuità rispetto alla chiusura dell’esercizio 2018.

In particolare: l’aumento straordinario del capitale assorbito per rischio di credito, legato all’adozione dal primo gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS 16, che ha comportato la rilevazione di nuove attività materiali immobilizzate pari a 136 milioni di euro con conseguente effettostraordinario sul relativo requisito patrimoniale pari a 80 bps per il CET1 ratio e 87 bis rispetto al Total capital ratio (TCR) rispettivamente, sulla base della First Time Adoption.

In via conservativa la Banca, per il primo semestre, si è avvalsa della facoltà di non includere nessun utile in corso di formazione nei fondi propri consolidati e individualicoerentemente con la dividend policy approvata. Alla luce di queste premesse, il CET 1 ratio al 30 giugno 2019 si attesta al 15,7% (16,5% su basidi politica di dividendi tradizionale) e il Total Capital ratio (TCR) al 17,1% (17,9% sulla base di unapolitica di dividendi tradizionale)

Il persistere di un scarsa propensione al rischio da parte della clientela ha portato ad sensibile incremento delle soluzioni assicurative tradizionali (16,2 miliardi, +7% a/a, +5% da inizio anno), e delle soluzioni di risparmio amministrato e di liquidità (17,1 miliardi, +21% a/a, +16% da inizio anno), riflettendo la forte avversione al rischio della clientela negli ultimi 12 mesi. Le soluzioni gestite sono cresciute a 29,6 miliardi (+2,6% a/a, +8% da inizio anno),principalmente grazie al positivo effetto delle performance realizzate nel periodo sfruttando ilfavorevole andamento dei mercati finanziari.

Nel corso del secondo trimestre, si è registrato un considerevole impulso alla crescita delle masse investite nella nuova SICAV, LUX IM, che hannoraggiunto complessivamente 8,7 miliardi di euro di masse. Le soluzioni contenitore hanno raggiunto 14,8 miliardi in virtù prevalentemente della buona performance.

Si segnala inoltre che le masse sotto consulenza evoluta (BGPA) sono cresciute a 4,0 miliardi a fine giugno, con un incremento di 1.700 milioni da inizio anno, attestandosi al 6,5% delle massecomplessive.

Si ricorda che la raccolta netta nel primo semestre 2019 è stata pari a 2,8 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi in soluzioni gestite e assicurative e 1,6 miliardi in conti correnti e risparmio amministrato. La composizione della raccolta nel corso del secondo trimestre ha mostrato una graduale ripresa delle soluzioni gestite e in particolare per le classi retail della SICAV lussemburghese, LUX IM.

Prevedibile evoluzione della gestione. La seconda parte dell’esercizio 2019 porterà molto probabilmente un rallentamento della crescita globale contrastato da politiche monetarie espansive da parte delle maggiori banche centrali. In talecontesto, le scelte orientate all’innovazione di prodotti e servizi, all’implementazione di più forticompetenze nella pianificazione patrimoniale e nella consulenza, a incrementare la qualità della rete, nonché la scelta di internazionalizzazione saranno elementi determinanti per garantire aBanca Generali il percorso di crescita sostenibile che la caratterizza da sempre.

Nel corso del secondo semestre 2019 l’obiettivo del gruppo bancario, coerentemente a quanto indicato nel piano industriale, sarà quello di continuare a focalizzare l’attenzione nell’ambito dellefamiglie, con un posizionamento sempre più private, con una sempre maggiore focalizzazione suitemi della protezione del rischio, della sostenibilità, e con una sempre maggiore dedizione nellosviluppo di soluzioni su misura sia nei prodotti di investimento, sia nella sfera dei servizi diconsulenza. 

Infine, nel corso del secondo semestre 2019 si proseguirà nella strategia finora adottata, e cioè di contenere l’incremento dei costi a livelli molto inferiori rispetto alla crescita dei ricavi.

In particolare l’incremento dei costi sarà indirizzato prevalentemente verso lo sviluppo di prodotti e servizi utili a migliorare ulteriormente la qualità della consulenza prestata ai clienti e la produttività della rete, con un focus specifico sugli investimenti tecnologici.

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