finanza sostenibile

Se il futuro degli Esg è nei derivati

"Un mercato a termine su indici di Esg o Sri sarà il prossimo step". Lo dice a Citywire Claire Coquard, responsabile della selezione delle strategie multi-asset e sostenibilità di FundQuest Advisor 

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"La prossima frontiera di Esg potrebbe essere nel mercato dei derivati". Lo dice a Citywire Claire Coquard (in foto), responsabile della selezione delle strategie multi-asset e sostenibilità di FundQuest Advisor (gruppo BNP Paribas). Perché? Perché si tratta di un terreno ancora vergine, nel quale i criteri ambientali, sociali e di governance non sono ancora stati internalizzati ed è particolarmente difficile trovare versioni conformi agli Esg di strategie multi-asset.

"Molti dei fondi", dice la manager, "sono guidati dall'alto verso il basso anziché dal basso verso l'alto, quindi il motore chiave della performance è il processo di allocazione degli asset, che utilizza molti derivati ​​con un approccio a breve termine". Proprio per questa ragione "questi fondi non tengono davvero conto dei fondamenti Esg delle società sottostanti, ma puntano solo vogliono solo a investire nel mercato".

Per il momento non esiste un indice per i derivati, e risulta praticamente impossibile investire nel settore con un framework sostenibile poiché non esiste ancora un mercato a termine su indici di Esg o Sri. "Siamo all'inizio di quello sviluppo", dice Coquard. Per il momento, tuttavia, alcuni fondi multi-asset si accontentano di utilizzare Etf incentrati sullo Sri.

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