conti 2019

Ricavi in crescita dell'1,7% per Poste Italiane

Il gruppo ha presentato i risultati del primo semestre 2019. In crescita anche le spese per investimenti del gruppo, pari a 230 milioni. Corrispondenze e pacchi perdono 67 milioni di euro

Ricavi in crescita dell'1,7% per Poste Italiane

Matteo Del Fante, ad Poste Italiane

Roma,31 luglio 2019, ieri, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane” o “il Gruppo”), presieduto da Maria Bianca Farina, ha approvato i risultati finanziari per il primo semestre del 2019.

Poste Italiane presenta i risultati del secondo trimestre e del primo semestre 2019. Risultati con il segno più sul fronte dei ricavi che si attestano sui 5.521 milioni (+1,7% rispetto primo semestre 2018). I ricavi normalizzati sono pari a 5.242 milioni (+4,5% rispetto al primo semestre 2018), a conferma della solida capacità di generare ricavi ricorrenti e sostenibili  

La crescita dei ricavi da pacchi è dovuta anche alla partnership con i  principali operatori di e-commerce in Italia, Zalando e Amazon (Del Fante, ad Poste Italiane)

Il totale dei costi operativi raggiunge 4.441 milioni (+ 1% rispetto al primo semestre 2018), in linea con il piano industriale. Una risultato dato anche dalla riduzione del personale che ha più che compensato l’incremento salariale concordato nel 2017.

Aumenta anche il valore aggiunto pro-capite. Il risultato operativo è di 1.081 milioni (+ 2,6% rispetto al primo semestre 2018) e quello normalizzato, in rialzo di 123 milioni, raggiunge gli 825 milioni (+ 17,6% rispetto al primo semestre 2018), in linea con gli obiettivi di piano per il 2019.

Le attività finanziarie totali ammontano a 530 miliardi (+ 16,1 miliardi rispetto a dicembre 2018), grazie alla raccolta netta positiva e alla rivalutazione delle attività per le dinamiche di mercato; i depositi sono in aumento di 6,4 miliardi, per l’effetto dei conti correnti della Pubblica Amministrazione e delle giacenze PostePay.

Raccolta assicurativa in rialzo per Poste con (+2,4 miliardi di euro), sostenuta dall’offerta di prodotti multiamo. Anche i fondi di investimento sono in crescita, di ben 224 milioni. L’indice di solvibilità (Solvency II) del gruppo assicurativo Poste Vita è pari a 242%, rispetto al 214% a marzo 2019): generazione di utili, miglioramento dei mercati finanziari e azioni manageriali hanno più che controbilanciato l’impatto negativo dovuto al calo dei tassi di interesse. Le spese per investimenti del gruppo sono pari a 230 milioni (+52,6% rispetto al corrispondente semestre dell’anno precedente), in linea con le previsioni per il 2019.

Corrispondenza, pacchi e distribuzione segnano ricavi pari a 875 milioni (+1,5% rispetto al secondo trimestre del 2018). I ricavi da attività di recapito pacchi sono in aumento del 12%, con il comparto B2C in rialzo del 22,6%; i ricavi da corrispondenza sono invece in ribasso dell’1,5%, caratterizzati da un recupero nel secondo trimestre dell’anno e dall’effetto di re-pricing a luglio 2018. Il risultato operativo è pari a -67 milioni, in miglioramento del 15,7% (il risultato operativo normalizzato è migliorato del 29,6%, a -57 milioni). 

I ricavi di pagamenti, mobile digitale sono pari a 167 milioni, segnando +11,2% rispetto al secondo trimestre del 2018, grazie all’aumento sia del numero di carte che dei volumi delle transazioni; i ricavi delle telecomunicazioni evidenziano un’ottima tenuta grazie ad offerte commerciali ulteriormente migliorate; risultato operativo in aumento del 22,3%, a 54 milioni, grazie anche a partite non ricorrenti positive con effetto sui costi.

I ricavi da attività di recapito pacchi sono in aumento del 12%, con il comparto B2C in rialzo del 22,6%; i ricavi da corrispondenza sono invece in ribasso dell’1,5%

Servizi Finanziari in leggera crescita con ricavi per 1.180 milioni (+0,6% rispetto al secondo trimestre 2018).

Aumento quelli legati alla distribuzione di prestiti personali e mutui grazie alla crescita dei volumi; crescita dei ricavi da risparmio gestito con raccolta netta positiva. Anche il risultato operativo è in crescita, del 2,6% con 174 milioni. 

I servizi assicurativi presentano ricavi per 458 milioni (+26,9% rispetto al secondo trimestre 2018), sostenuti da entrambi i rami Vita e Danni. N

ello specifico il Vita aumenta del 28%, grazie a un incremento dei volumi dei prodotti multiramo, che segnano una raccolta di 1,5 miliardi di euro, e del margine finanziario, che beneficia delle condizioni positive dei mercati; i ricavi del ramo Danni aumentano del 20% grazie a tutte le linee di prodotto. Il risultato operativo è in crescita del 40,2%, arrivando a 303 milioni. 

Performance dei settori operativi nel secondo trimestre del 2019. Corrispondenza, pacchi e distribuzione presentano l’implementazione del joint delivery model che ha superato l’80% del target per il 2019; il 16 luglio è stato inaugurato il nuovo impianto di Bologna, adibito allo smistamento pacchi, con una capacità operativa massima di 250.000 pacchi al giorno.

Punto Poste, la rete alternativa di recapito pacchi, è operativa con 3.500 punti di consegna, che si aggiungono ai tradizionali uffici postali; a seguito della profonda ristrutturazione; Mistral Air ora trasporta esclusivamente corrispondenza e pacchi. 

Per quel che riguarda pagamenti, mobile e digitale, l’aumento sia del numero di carte in essere sia del volume delle transazioni è alla base della forte crescita dei ricavi. L’offerta integrata PostePay Connect ha contribuito con oltre 1.200 vendite medie giornaliere; “altri pagamenti” in calo a causa della riduzione dei volumi, in linea con le previsioni di Delivery 2022. 
I servizi Finanziari presentano un incremento dei ricavi legati alla distribuzione di prestiti personali e mutui ipotecari grazie a un aumento dei volumi; il risparmio postale è in linea con le attese ed il risparmio gestito registra un incremento della raccolta; ricavi da distribuzione visibili e sostenibili anche grazie alla capillarità della rete sul territorio.

Continua la diversificazione dell’offerta dei servizi assicurativi con il contributo positivo dei prodotti sia Vita che Danni e con ottimi risultati dei nuovi prodotti multiramo, che registrano una raccolta netta di 1,5 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2019. 
 
“Tutti i settori operativi hanno dato un contributo positivo alla crescita dei ricavi, mentre continua a ridursi la dipendenza dalle plusvalenze", commenta Matteo Del Fante, amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane. "La trasformazione industriale, prevista nel Piano Deliver 2022 e iniziata oltre un anno fa, sta contribuendo ad una solida evoluzione della profittabilità operativo". 

"La crescita dei ricavi da pacchi", continua Del Fante, "sopperisce al calo della corrispondenza, grazie ai progressi compiuti nell’ambito della trasformazione industriale e al focus sulla customer experience. Tale trasformazione ci ha permesso di diventare partner dei principali operatori di e-commerce in Italia, come confermato dal recente accordo esclusivo siglato con Zalando e dal rafforzamento della partnership con Amazon, che sta sperimentando ora una fase di test del servizio di consegna entro 24 ore in alcune città italiane". 

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