Quantcast

real estate

Gli investitori rappresentano il 23% di chi compra spazi produttivi

L'ultimo studio di Tecnocasa è dedicato al mercato degli spazi commerciali e produttivi. Secondo l'analisi, dal primo semestre 2008 i capannoni nuovi hanno perso il 30,6% del loro valore, quelli usati il 36%

Gli investitori rappresentano il 23% di chi compra spazi produttivi

''L'economia italiana non ha dato segnali di particolare ripresa in questi mesi. Nonostante questo, il mercato degli immobili per l'impresa, che risulta strettamente correlato all'andamento dell'economia italiana, ha dato lievi segnali di ripresa delle compravendite". Ad affermarlo Fabiana Megliola, responsabile dell'ufficio studi del gruppo Tecnocasa, commentando i dati Agenzia delle Entrate sui primi nove mesi del 2018 relativi al mercato immobiliare. 

Nonostante lo stallo dell'economia, il mercato degli immobili per l'impresa ha dato lievi segnali di ripresa delle compravendite (Fabiana Megliola, centro studi Tecnocasa)

"Proprio la presenza di prezzi contenuti sta contribuendo a rilanciare le compravendite, soprattutto dei negozi e dei capannoni, mentre sono ancora in difficoltà gli uffici. Infatti", aggiunge Megliola, "i dati Agenzia delle Entrate riferiti ai primi nove mesi del 2018 segnano, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, un incremento delle transazioni per il settore produttivo (+0,5%) e per il settore commerciale (+5,1%); in calo il settore terziario (-8,0%)''.

Tecnocasa fa un'analisi dell'andamento del mercato per le diverse tipologie di immobili per l'impresa. Sul mercato dei capannoni si registra una contrazione dei valori nella prima parte del 2018 (rispetto al II semestre 2017), sia per le soluzioni nuove sia per quelle usate.

Sui canoni di locazione il medesimo trend ha interessato, in modo particolare, le tipologie lontane dalle arterie di comunicazione. Un risultato abbastanza prevedibile alla luce del fatto che il posizionamento, per questo tipo di immobile, è decisamente strategico.

Dal primo semestre 2008 i capannoni nuovi hanno perso il 30,6% del loro valore, quelli usati il 36%. I canoni dilocazione si sono ridotti del 35,1% per le tipologie usate e del 35,4%per quelle nuove. La diminuzione dei prezzi, in particolare, sta determinando un maggiore interesse verso l'acquisto da parte di aziende patrimonialmente solide e da tempo presenti sul mercato. Medesimo atteggiamento anche da parte delle piccole imprese artigiane che lavorano per conto di importanti realtà italiane ed estere.

A livello nazionale, l'analisi della domanda, realizzata attraverso le richieste inserite nella banca dati del gruppo Tecnocasa, evidenzia che il 66,5% riguarda immobili in locazione, il 33,5% immobili in acquisto. Dalle analisi risulta che il 23,1% di chi cerca in acquisto è rappresentato da investitori, seguiti dal 19,3% di imprese artigiane.

Negli ultimi anni i capannoni a destinazione logistica suscitano sempre più interesse tra gli investitori: questa tipologia di immobile sta vivendo una fase in cui la domanda è decisamente superiore rispetto all'offerta, sia in acquisto e sia in locazione. A spingere il mercato non è solo la liquidità degli investitori ma, soprattutto, la crescita degli acquisti on-line che, per rispondere alla velocità di consegna, necessitano del supporto di una catena di distribuzione sempre più veloce.

I laboratori, nel primo semestre del 2018, hanno subito una contrazione dei prezzi (-1,7%) e dei canoni di locazione (-1,0%)

Per questo motivo, l'ubicazione dei magazzini e delle centrali di smercio nelle location strategiche, vale a dire vicine alle arterie che portano velocemente in città, è la caratteristica più richiesta, insieme alla presenza di un'importante area di carico e scarico e delle altezze. Nei primi sei mesi del 2018 le compravendite del settore produttivo sono state 5.557.

I laboratori, nel primo semestre del 2018, hanno subito una contrazione dei prezzi (-1,7%) e dei canoni di locazione (-1,0%). Il 69,2% delle richieste è per immobili in affitto, prevalentemente per metrature fino a 200 mq.

Apprezzata la dotazione di un'area cortilizia e di carico e scarico merci. Sono richiesti per avviare attività artigianali e, ultimamente,per aprire palestre o associazioni ludico-culturali. La maggioranza delle richieste si concentra su tagli fino a 200 mq; stessa distribuzione per le soluzioni in affitto.

Per quanto riguarda i negozi, nei primi sei mesi del 2018 i prezzi e i canoni di locazione sono in diminuzione a livello italiano. I prezzi dei locali commerciali nelle vie di passaggio sono diminuiti dell'1,3%, quelli delle tipologie in vie non di passaggio dell'1,6%.

I canoni di locazione sono in diminuzione dello 0,6%. Dall'inizio della crisi i negozi posizionati in via di passaggio hanno perso il 35,0% del loro valore, quelli in via non di passaggio il 41,1%. I canoni di locazione si sono ridimensionati del 38,1% nelle vie di passaggio e del 43,3% nelle vie non di passaggio. Nella prima parte dell'anno si sono compravenduti 14.350 locali commerciali.

"Da questi dati si evince come il mercato retail non è stato immune dalla bolla immobiliare; essi infatti sono sintomatici della crisi che, oltre al mercato immobiliare, ha interessato l'economia in generale, incluso il settore del commercio che ha visto molte attività chiudere sotto la scure della riduzione dei consumi e dell'avvento dei centri commerciali e dell'e-commerce", sottolinea Tecnocasa.

leggi anche | Le consegne a domicilio trainano l'immobiliare legato alla logistica

Sul versante delle locazioni, prevale la ricerca da parte di artigiani, seguiti al secondo posto da imprenditori del settore del fitness. A ruota la logistica dominata da operatori italiani. Il 62,8% delle richieste di acquisto riguarda tagli fino a 500 mq, il 20,4% i capannoni tra 500 e 1.000 mq. Simile la distribuzione delle richieste in affitto.

Anche dal lato dell'offerta si segnala che le metrature fino a 500 mq rappresentano il 42,5% dell'offerta in locazione e il 41% di quella in vendita. L'obiettivo principale dei conduttori è quello di contrarre i costi di locazione e, allo stesso tempo, puntare alle soluzioni vicine alle arterie e alle uscite autostradali.

Tra chi ricerca in acquisto il 47% è costituito da investitori a caccia di rendimenti annui lordi che possono arrivare anche al 10% in funzione della rischiosità dell'investimento. Infatti, il settore degli immobili retail è sempre stato molto attrattivo per gli investitori, ma anche per gli stessi utilizzatori che, nei momenti di crisi, si sono dimostrati interessati alle soluzioni ben posizionate.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo