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L'Argentina è in default tecnico, la decisione di S&P

Il giudizio arriva all'indomani dell'annuncio del governo Macri di estendere le scadenze dei titoli di Stato. Per l'agenzia di rating il provvedimento rappresenta un "mancato rispetto dei tempi di pagamento previsti"

L'Argentina è in default tecnico, la decisione di S&P

L'Argentina è per S&P in "default tecnico". Lo comunica l'agenzia statunitense di rating, precisando che la decisione di collocare il Paese in questa posizione arriva in seguito all'annuncio del governo di estendere le scadenze dei titolo di Stato a breve termine.

L'iniziativa è la risposta alla richiesta del governo Macri di ristrutturazione di 101 miliardi di dollari di debito pubblico. Si tratta, scrive S&P Global Ratings nella nota che accompagna l'annuncio, di un "mancato rispetto dei tempi di pagamento previsti".

L'agenzia statunitense aggiunge che il giudizio p "sostenuto dalla impossibilità per l'Argentina di collocare titoli a breve termine", potrebbe essere rivisto se, come assicurato, il rimborso dei titoli alla fine si realizzerà. 

Il rinvio della scadenza dei titoli è stata resa nota due giorni fa il ministro delle Finanze argentino, Hernan Lacuna (in foto, credits: Wikipedia), annunciando che il governo rinvierà il pagamento di titoli locali a breve in mano a investitori istituzionali per un totale di 7mila milioni di dollari. Non solo. 

Il governo proverà ad ottenere “la ristrutturazione volontaria” di 50mila milioni di dollari del debito a lungo termine proporrà al Fondo monetario internazionale una dilazione de rimborso di un prestito stand by in vigore con scadenza nel secondo semestre del 2021. Ieri, l’indice Merval della Borsa di Buenos Aires ha perso ben 5,79 punti percentuali.

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