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La Bce concede il danish compromise a Intesa Sanpaolo

L'istituto di credito potrà calcolare i coefficienti patrimoniali consolidati del gruppo trattando gli investimenti assicurativi come attivi ponderati per il rischio anziché dedurli dal capitale

Intesa Sanpaolo, Messina e Gros-Pietro verso la riconferma

Carlo Messina e Gian Maria Gros-Pietro, rispettivamente ad e presidente di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo ha ricevuto l'autorizzazione della Bce a calcolare i coefficienti patrimoniali consolidati del gruppo applicando il cosiddetto danish compromise con decorrenza dalle segnalazioni di vigilanza riferite al prossimo 30 settembre 2019. Lo comunica la banca.

Cos'è il danish compromise. Si tratta di un principio contabile approvato dall’Unione europea nel 2012 sotto la presidenza della Danimarca, che riduce l’assorbimento di patrimonio per le banche che detengono assicurazioni, evitando doppi conteggi. La proroga della facoltà va da fine 2018 a fine 2024. Gli investimenti assicurativi vengono trattati come attivi ponderati per il rischio anziché dedotti dal capitale. 

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