succede in borsa

Aramco, tra intrighi di palazzo e un'Ipo da record

Per la quotazione sulla Borsa di Riad del colosso petrolifero saudita si parla di una quota di mercato sotto il 5%. La capitalizzazione della compagnia si aggirerebbe intorno ai 1.500 miliardi di dollari

Aramco, tra intrighi di palazzo e un'Ipo da record

Khalid al-Falih, ex ministro dell'Energia saudita e presidente di Aramco

Mentre emergono i dettagli della repentina caduta in disgrazia di Khalid al-Falih, ex ministro dell'Energia saudita e presidente di Aramco, sembrano accelerarsi i tempi dello sbarco in borsa del colosso petrolifero del Regno, un processo discusso da anni e sul quale il principe ereditario, Mohammed bin Salman, punta per riempire le casse pubbliche e rilanciare il proprio piano di trasformazione del paese 'Vision 2030'.

La conferma, si legge su Adnkronos, di questa accelerazione per un'Ipo "il prima possibile" è arrivata in una conferenza ad Abu Dhabi dal successore di Falih, il nuovo ministro dell'energia principe Abdulaziz bin Salman, figlio di re Salman, che ha anche evidenziato la necessità di una "separazione" netta fra il suo dicastero e il colosso energetico.

Secondo fonti, tuttavia, la quota posta sul mercato potrebbe essere minore del 5% ipotizzato in partenza e la piazza di collocamento (per quella che si annuncia l'Ipo dei record) sarebbe quella di Riad. Restano dunque molti margini di incertezza su un processo che - nelle speranze del principe ereditario - dovrebbe valutare Aramco intorno a 2 mila miliardi di dollari.

Stime più realistiche ipotizzano la capitalizzazione della compagnia intorno a quota 1500 miliardi, anche se i dati rivelati in occasione della recente - e inedita - emissione di un bond da 10 miliardi di dollari (con 127 miliardi di richieste) hanno rivelato come Aramco abbia registrato lo scorso anno un utile netto di 111,1 miliardi di dollari.

Intanto il Financial Times rivela come l'eccessivo potere nelle mani di Khalid al-Falih e le caute obiezioni su tempi e modi del collocamento di Aramco siano costati il posto a quello che è stato - soprattutto nei momenti difficili legati all'uccisione di Jamal Khashoggi - uno dei volti 'rassicuranti' della monarchia saudita.

Oggi invece il 34enne MBS, spiega il quotidiano finanziario, scontento dei risultati - dal prezzo del petrolio ancora 'debole' alla gestione del ministro sia dei rapporti personali che dell'Ipo Aramco - non ha avuto remore a sostituirlo con un fratellastro in quello che è il dicastero chiave di Riad che ai vertici del colosso energetico, con Yasir al-Rumayyan, direttore del Saudi Arabian Public Investment Fund, il fondo sovrano attraverso il quale passeranno molti degli investimenti di 'Vision 2030'.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo