scenari | Mirabaud Am

Bce verso un sistema di riserve valutarie differenziate

"Improbabile un quantitative leasing adesso perché la situazione macroeconomica attuale non è catastrofica e le indagini PMI di agosto ci mettono al sicuro da rischi inflazionistici". L'analisi di Gero Jung

Il presidente della Bce, Mario Draghi, con il suo successore, Christine Lagarde

Il presidente della Bce, Mario Draghi, con il suo successore, Christine Lagarde

"Mentre continuiamo ad aspettarci che la Bce annunci ulteriori misure accomodanti, riteniamo che un taglio dei tassi (del tasso sui depositi a -0,5%) e l'introduzione di un sistema di riserve differenziate per le banche rientrino tra le misure che più probabilmente verranno annunciate in occasione del meeting di politica monetaria di giovedì".

"L'annuncio di un vero e proprio programma di acquisto di asset, invece, avverrà probabilmente solo verso la fine di quest'anno (e dovrebbe iniziare nel primo trimestre del 2020)". L'analisi di Gero Jung, chef economist di Mirabaud Am

Al contrario di molti analisti, riteniamo che è improbabile che venga lanciato un QE2 a pieno titolo in questo momento, per due motivi. In primo luogo, anche se la situazione macroeconomica attuale non è favorevole, non è catastroficamente negativa. Le indagini PMI di agosto segnalano una crescita in linea con il trend e non vi è alcun rischio di deflazione.

In secondo luogo, le recenti comunicazioni dei membri della BCE - compresi i falchi - suggeriscono che vi sia una significativa reticenza. Questo è quanto emerge anche dai verbali della BCE pubblicati in precedenza, che suggeriscono l'esistenza di vincoli relativi a un nuovo programma di acquisto di attività.

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