formazione finanziaria

Da Widiba un laboratorio sull'open banking

Il percorso di educazione “a tappe” si chiama #OpenStories e ha l’obiettivo di generare consapevolezza nei clienti su tutto il mondo dell’open banking. Il primo appuntamento, il 10 settembre

Da Widiba un laboratorio sull'open banking

Parte il percorso educativo di open banking di Widiba sul concetto di banca sviluppato dall'istituto milanese: da sistema di transazioni aecosistema finanziario personale del cliente, fatto di connessioni e relazioni con l’esterno, senza confini e integrato a una serie di servizi creati per le persone.

Il primo appuntamento ci sarà martedì 10 settembre con l’intervento della specialista web, Zoe Romano, come prima interprete del concetto di open

Il nuovo modello collaborativo tra banca e mercato, aperto alla condivisione dei dati grazie anche alla normativa PSD2, diventa concreto partendo da #OpenStories, un percorso di educazione “a tappe” che ha l’obiettivo di generare consapevolezza nei clienti su tutto il mondo dell’open banking.

#OpenStories si strutturerà come un laboratorio a più voci per spiegare il concetto “open” e raccontare come il modello di relazione con la banca sta cambiando: cinque puntate tematiche a cui parteciperanno cinque testimonial e interpreti di una visione “open” in settori diversi (formazione, design, scienza, linguaggio e HR), il Customer Team Widiba (l’organo consultivo interno costituito dai clienti della banca) e cinque storyteller.

Anche Startupitalia prenderà parte alle conversazioni, includendo in questo dialogo una selezione di startup fintech e assuretech che verranno integrate all’interno della banca.

“Come banca abbiamo il dovere di affrontare una sfida educativa e linguistica, creare e restituire valore alle persone e ai nostri clienti", dice Roberta Zurlo, chief commercial officer banking & credit di Banca Widiba. "Oggi l’open banking parla prettamente agli addetti ai lavori, noi vogliamo includere e parlare a tutti, a coloro che offrono i servizi e a chi ne sarà il fruitore".

Il primo appuntamento si terrà martedì 10 settembre e sarà focalizzato sul tema della formazione e vedrà l’intervento di Zoe Romano (in foto) come prima interprete del concetto di open. Laureata in filosofia e appassionata di tecnologia ha co-fondato il progetto open-source di moda collaborativa europea Openwear attivo dal 2009 al 2012. 

Nel 2011 Romano ha fondato Wefab, per la diffusione di eventi e iniziative intorno all’Open Design e alla Digital Fabrication a Milano. Dal febbraio 2013 al 2017 si è unita al team di Arduino per occuparsi di digital strategy e tecnologie indossabili. Nel 2014 ha fondato con Costantino Bongiorno Wemake, un makerspace fablab.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo