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Le ultime decisioni della Bce sono musica per i mutuatari

Facile.it e Mutui.it accolgono con favore i provvedimenti annunciati da Draghi ma placano facili entusiasmi: "Sono provvedimenti per tamponare un'economia in difficoltà, non basteranno per un rilancio"

Mutui, quantitative easing illimitato e Tltro più lunghe sono manna

Nuovo Quantitative Easing, taglio dei tassi sui depositi presso l'Eurotower e aumento della durata delle Tltro (Targeted Longer-Term Refinancing Operations). Sono questi alcuni dei punti principali tracciati da Mario Draghi e che compongono il nuovo programma di politiche monetarie adottato ieri dalla Banca centrale europea.

Chi ha un mutuo variabile potrà continuare a godere delle condizioni estremamente favorevoli del mercato per un periodo ancora più lungo di quanto non ci si aspettasse (Ivano Cresto, Facile.it)

Ma quali i possibili effetti su mutuatari e aspiranti mutuatari italiani? Secondo Facile.it e Mutui.it, "l'annuncio di un nuovo Quantitative Easing per una durata indefinita, insieme alla volontà della Bce di mantenere i tassi 'ai livelli attuali o più bassi' fino all'avvicinamento dell'obiettivo inflazionistico (2%), è una buona notizia per tutti coloro che hanno già sottoscritto un finanziamento".

"Chi ha un mutuo variabile potrà continuare a godere delle condizioni estremamente favorevoli del mercato per un periodo ancora più lungo di quanto non ci si aspettasse anche solo qualche giorno fa", spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it.

"Chi ha un mutuo a tasso fisso, invece, potrebbe approfittare di una nuova finestra per surrogare il proprio finanziamento e ridurre così il peso degli interessi. Guardando ai tassi attuali, chi ha sottoscritto un mutuo a gennaio 2019, surrogandolo oggi, potrebbe risparmiare 500 euro l'anno di interessi".

Ma la volontà della Bce di continuare a iniettare denaro nel sistema e adottare una politica espansiva per un lungo periodo di tempo, spiegano gli analisti dei due portali, "è una buona notizia anche per tutti coloro che stanno valutando l'acquisto di un immobile".

Lo spread italiano è sceso al di sotto dei 140 punti base; qualora i valori dovessero restare su livelli così bassi, ci sarebbero conseguenze positive per le tasche dei futuri mutuatari

"L'allungamento della durata delle Tltro potrebbe aumentare la capacità delle banche aderenti di finanziare l'economia reale; dall'altro, il nuovo Quantitative Easing, che potrebbe contribuire ad abbassare il costo di finanziamento per le banche italiane e che, a loro volta, potrebbero scegliere di ridurre gli spread applicati ai nuovi mutui", spiegano Facile.it e Mutui.it.

"Da questo punto di vista, un segnale incoraggiante è arrivato già ieri, dopo l'annuncio della Bce, con lo spread italiano sceso al di sotto dei 140 punti base; qualora i valori dovessero restare a lungo su livelli così bassi, questo potrebbe generare un effetto virtuoso con conseguenze positive per le tasche dei futuri mutuatari", si legge nell'analisi.

Se da un lato le misure sono una buona notizia per il lato offerta, "bisogna considerare che questo ulteriore taglio dei tassi nasce dall'esigenza di rilanciare un'economia europea considerata in difficoltà", annotano gli esperti dei due portali specializzati.

Le misure annunciate dalla Bce potrebbero, quindi, non essere sufficienti a dare un nuovo impulso alla domanda di mutui in Italia. "In questa prima parte dell'anno, i tassi dei mutui sono calati facendo segnare nuovi record storici eppure, secondo i dati ufficiali, le richieste di finanziamento sono diminuite", spiega Cresto.

"Un segnale evidente, così come sottolineato dallo stesso Draghi, di come le politiche monetarie della Bce, da sole, non siano sufficienti a rilanciare la domanda e ora spetta alle politiche fiscali adottate dai singoli stati stimolare il mercato", conclude Cresto.

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