lo studio

Le migliori Pmi italiane valgono 60 miliardi sul mercato del private equity

È valore che le 5mila Pmi italiane selezionate nell'ultimo studio di Cerved generebbero se domani, tutte, aprissero i propri capitali al mercato del private equity

Sessanta miliardi euro. Ecco il valore che le 5mila Pmi italiane selezionate nell'ultimo studio di Cerved generebbero complessivamente se domani aprissero tutte i propri capitali al mercato del private equity. I risultati del report sono stati presentati dalla società di consulenze al convegno organizzato ieri da Consob, "Il finanziamento delle pmi: quale contributo dell'industria dei fondi?".

Lo studio, scrive il Sole 24 Ore, seleziona le migliori piccole e medie imprese in base ai criteri seguiti generalmente dal investitori: liquidità, crescita dei ricavi del 10% negli ultimi cinque anni e crescita dell'Ebitda. La fotografia scattata da Cerved rivela che in Italia sono 4.386 le pmi italiane pronte a candidarsi ad attrarre capitali extra bancari, sulle complessive 150mila presenti sul territorio. Di queste, 1380 presentano una azionariato no controllato da singole famiglie (965 hanno un socio esterno 448 un ceo esterno), contro le 1.593 con un azionariato, invece, controllato interamente da nuclei familiari. 

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