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In leggera crescita i prestiti bancari a famiglie e imprese

Prosegue ancora la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine tramite obbligazioni, sebbene ad un ritmo meno intenso, per 8 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi

In leggera crescita i prestiti bancari a famiglie e imprese

Dai dati al 31 agosto, emerge che i prestiti a famiglie e imprese registrano una crescita su base annua pari al +0,9%, attestandosi a 1.283 miliardi di euro, aumento in linea con quello del mese precedente (+0,9% a 1.294 miliardi). E' quanto si legge nel bollettino mensile dell'Abi ripreso da Adnkronos.

L'impegno per creare adeguate condizioni in grado di generare un contesto favorevole alla ripresa della crescita è un tema di domanda e dunque richiama tutti gli attori coinvolti (Abi nel suo bollettino mensile)

Il dato, evidenzia ancora l'associazione guidata da Antonio Patuelli (in foto), è influenzato, dal lato delle imprese (-0,4% annuo a luglio 2019), dalla debolezza della domanda di credito per investimenti, "pur a fronte di tassi su valori infimi e di una grande disponibilità di liquidità".

Quello di un impegno "per creare adeguate condizioni in grado di generare un contesto favorevole alla ripresa della crescita è un tema di domanda e dunque richiama tutti gli attori coinvolti, sia dal lato dell'economia che da quello della politica", insiste l'Abi.

Analoga crescita, +0,9% annuo, per i prestiti ai residenti in Italia al settore privato che, ad agosto, risultano pari a 1.429,8 miliardi di euro.

Inoltre, nel mese scorso, sulla base di prime stime il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pct con controparti centrali) si colloca a 1.695,2 miliardi di euro, segnando una variazione annua, calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni), di +1% (+0,8% il mese precedente).

Prima dell'inizio della crisi, a fine 2007, tali prestiti ammontavano a 1.673 miliardi, segnando da allora ad oggi un aumento in valore assoluto di circa 22 miliardi di euro, ricorda infine l'Abi.

In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, ad agosto 2019, di circa 97 miliardi di euro rispetto a un anno prima, registrando una crescita del 6,6%. A trainare il dato è il trend della componente delle aziende: +7% annuo a luglio dei depositi delle imprese, +6% dei depositi di società non finanziarie e famiglie produttrici. I depositi delle famiglie sono cresciuti del 5%. È quanto emerge dal bollettino mensile dell'Abi.

Prosegue ancora la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine tramite obbligazioni, sebbene ad un ritmo meno intenso, per 8 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -3,3%).

La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta ad agosto in crescita del +5,2%, un dato particolarmente importante perché, spiega l'Abi, "per trovare un analogo aumento bisogna andare indietro fino all'agosto 2009".

Sulla base degli ultimi dati relativi a luglio 2019, si conferma la crescita del mercato dei mutui. L'ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,4% su base annua. E' quanto rileva l'Abi nel suo bollettino mensile.

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