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Italiani poco assicurati a causa dell'analfabetismo finanziario

L'allarme di Fabio Panetta, direttore generale di Bankitalia e presidente Ivass: difficile innalzare il livello di copertura assicurativa se non migliorerà la comprensione dei concetti e dei rischi finanziari"

Fabio Panetta, direttore generale della Banca d'Italia e presidente dell'Ivass

Fabio Panetta, direttore generale della Banca d'Italia e presidente dell'Ivass

''Sarà difficile raggiungere l'obiettivo di innalzare il livello di copertura assicurativa nel nostro Paese se non migliorerà il livello di alfabetizzazione in materia finanziaria, oggi ancora molto basso". Lo ha detto il direttore generale della Banca d'Italia e presidente dell'Ivass, Fabio Panetta, in occasione di un convegno a Torino sul mercato assicurativo in Italia. 

Il caso delle catastrofi naturali è emblematico. L'Italia è nello stesso tempo il paese europeo più esposto al rischio di terremoti e alluvioni e quello con la più alta quota di ricchezza, oltre due terzi, investita in case e immobili (Fabio Panetta, presidente Ivass)

"Deve aumentare nella popolazione la capacità di comprensione dei concetti e dei rischi finanziari", ha continuato Panetta, come si legge su Adnkronos, "insieme con le competenze, la motivazione e la fiducia in sé stessi finalizzata ad assumere decisioni finanziarie''. 

''Gli ultimi dati provenienti da indagini dell'Ocse sottolineano come l'Italia sia ancora arretrata in termini di competenze diffuse e di consapevolezza in campo finanziario da parte dei consumatori", continua Panetta. "Anche la relazione tra la condizione socio-economica e le conoscenze finanziarie è significativamente più debole rispetto alla media dei paesi Ocse. Gli studenti italiani, in particolare, hanno meno esperienza su prodotti e servizi finanziari rispetto agli studenti degli altri paesi''.

Anche se l'Italia il paese Ue più colpito da terremoti e alluvioni, resta tra quelli con il livello assicurativo più basso. ''La situazione di cronica sotto-assicurazione dell'Italia emerge anche dai confronti internazionali", aggiunge Panetta. "Il caso delle catastrofi naturali è emblematico. L'Italia è nello stesso tempo il paese europeo più esposto al rischio di terremoti e alluvioni e quello con la più alta quota di ricchezza, oltre due terzi, investita in case e immobili''.

''Ciò farebbe presupporre che fosse anche il paese con la più ampia diffusione di questo tipo di coperture, data l'elevata probabilità, soprattutto in più aree del Centro-Sud, di subire danni ingenti a un bene primario come l'abitazione", aggiunge il presidente dell'Ivass. "Nulla di tutto questo si riscontra sul nostro mercato assicurativo, dove appena il 2,4 per cento delle abitazioni è coperto da rischi relativi a catastrofi naturali. Per di più, la diffusione territoriale delle polizze è inversamente proporzionale all'esposizione al rischio''.

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