succede in borsa

Borsa Italiana, Messina contro l'ipotesi di poteri speciali al governo

Per il ceo di Intesa Sanapolo l'idea di un decreto che dia allo Stato il "golden power" per evitare un cambio di proprietà del Lse, di cui Piazza Affari fa parte, "non è una priorità della nostra agenda oggi"

 London Stock Exchange, Messina contro l'ipotesi di poteri speciali al governo

Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpalo

L'utilizzo della golden power a tutela del futuro di Borsa Italiana e Mts per proteggerle da eventuali cambi di proprietà "non mi sembra un tema strategico, non una priorità della nostra agenda oggi'' anche se ''più riusciamo a mantenere le cose in Italia meglio è".

L'invocazione di un golden power arriva all'indomani dell'offerta di acquisto fatta dall'Hong Kong Exchanges and Clearing

Questo è il commento, riportato da Adnkronos, del ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, alla possibilità, riferita oggi da alcuni giornali, che il governo Conte possa varare un decreto per l'esercizio di poteri speciali con cui uno Stato può intervenire nella gestione di  infrastrutture strategiche quotate - l'istituto di origine britannica del golden power, appunto.

Una carta di riserva per affrontare l'eventualità di un cambio di proprietà del London Stock Exchange, oggetto di una offensiva da parte della Hong Kong Exchanges and Clearing. Proposta di acquisto da 33 miliardi di euro a cui il Lse ha risposto con un "no grazie", almeno per il momento.

Parlando a margine di un convegno di Torino sul mercato assicurativo in Italia, Messina ha comunque aggiunto: "Francamente, però, su queste grosse infrastrutture credo sia importante che poi alla fine diano il servizio giusto ai clienti''.

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