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Gam e il nuovo il mercato globale del lusso

L'investment manager di Gam per l'equity del lusso, Swetha Ramachandran, ha illustrato i cambiamenti in corso del settore. Dal nuovo identikit del cliente tipo alla nuova geografia del business

Gam e il nuovo il mercato globale del lusso

Basta sfogliare le pagine Instagram dei musicisti più in voga per intuire quale sia la strategia dei brand del lusso oggi. Una strategia che corrisponde allo scenario descritto dall'investment manager nel settore luxury brands equity di Gam, Swetha Ramachandran (in foto durante l'appuntamento), durante l'incontro di ieri con giornalisti. Un settore che, al contrario di molti

La clientela del lusso oggi è per il 32% composta da cinesi. Entro il 2025 l'Asia rappresenterà il 52% del mercato globale

altri asset, ha vissuto e sta vivendo un periodo di crescita essendo percepito (e i rendimenti lo confermano) come un rifugio dalla volatilità alimentata dalle incertezze politiche ed economiche. 

Nella sede milanese di Via Duccio di Boninsegna Ramachandran ha spiegato come le aziende produttrici di beni e servizi di alta gamma, come Louis Vuitton e Gucci (per citare due nomi portati come esempio durante l'incontro) stiano cambiando linguaggio e la forma della propria identità per approcciare una nuova tipologia di clientela che sta sostituendo quella classica del settore.

Oggi i customers più interessanti per questo mercato sono quelli della così detta Generazione Z (i nati tra il 1995 e il 2012) e sono sempre più spesso cittadini delle regioni asiatiche; e - elemento ancora più importante - provengono sempre di più dalle nuove classi sociali medie che si stanno strutturando nei così detti paesi emergenti.

Due dati forniti da Gam aiutano ad avere una percezione del fenomeno: in Asia cinque persone ogni secondo entrano a far parte della middle class; entro cinque anni, in questa regione risederà l'80% dei fruitori di prodotti di lusso. "In Cina vivono 415 milioni di millennial, in India, 440 milioni. Numeri bene più alti di quelli statunitensi". 

"La clientela del lusso oggi è per il 32% composta da cinesi", ha continuato Swetha Ramachandran, "per l'11% da cittadini di altri paesi asiatici, per il 22 da americani, per il 18 da europei (con l'Italia ai primi posti sopra la Francia, ndr.) e per il restante 7% da persone provenienti dal resto del mondo. Entro il 2025 l'Asia rappresenterà il 52% del mercato luxury". 

Oggi i clienti più interessanti sono quelli della così detta Generazione Z e sono spesso appartenenti  alle nuove classi sociali medie che si stanno strutturando nei così detti paesi emergenti

Le aziende più avvedute, quindi, stanno investendo enormi risorse nel marketing, soprattutto online, per intercettare i gusti e le abitudini della nuova nascente clientela che si sta mostrando radicalmente diversa dalle generazioni precedenti.

Il grafico di Gam sulle preferenze di acquisto di oggi rivela che chi ha capacità di spesa continua a guardare a beni come gioielli e automobili ma pone maggiore attenzione a viaggi, design di interni, arte, cibo e, più in generale, le produzioni con un'attenzione alla sostenibiltà ambientale.

Insomma, oggi lusso fa rima con qualità della vita e sostenibilità con la clientela cambiano anche i prodotti ricercati. "Oggi è percepito di lusso anche il prodotto raro, come un paio di sneaker di una serie limitata", ha sottolineato la manager.

Altro aspetto interessante di questo settore è lo sviluppo in parallelo di mercati globali e locali. Questo, ha sottolineato la investment manager, si nota in particolare nel settore dei gioielli indiano dove risiede il secondo mercato mondiale dell'oro. Ciò, ovviamente, incide anche sulle scelte di investimento del Gam Luxury Brands Equity, arrivo dal 2005, che guarda alle large cap come ad aziende non eccessivamente grandi ma con un grande potenziale in termini di disruption. 

Il trend principale resta comunque l'aggregazione di realtà minori in soggetti più grandi, quindi, capaci di competere a livello globale. 

Presente all'incontro di ieri anche Riccardo Cervellin, amministratore delegato di GAM Sgr Italia. “La natura mutevole del consumatore di lusso e dei sotto-segmenti di settore in pole position guiderà una crescita sostenuta nei prossimi decenni. Cina e India Complessivamente questi due gruppi di consumatori superano l’intera Europa. L'età media sta diminuendo: la tendenza è guidata dall'Asia, dove i Millennial e la Generazione Z danno prova di una maggiore propensione al consumo di lusso, favorendo brand in grado di soddisfare i loro gusti", ha spiegato l'ad. 

Per quanto riguarda le prospettive per il settore del Lusso, ha aggiunto Ramachandran, “la nostra preferenza nel settore del lusso continua a ricadere sulle aziende più esposte al soft luxury (pelletteria e moda) rispetto all’hard luxury. I millennial stanno inoltre alimentando una domanda senza precedenti di cosmesi di alta qualità e di prodotti per la cura della pelle che stanno vivendo una sorta di età dell'oro in Cina, con una crescita del 30-40%".

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