Quantcast

asset management

Il segreto è diversificare, parola di M&G Investments

Le infrastrutture critiche, i bond sovrani e i mercati emergenti sono stati al centro del Diversification Forum di ieri a Milano

Il segreto  è diversificare, parola di M&G Investments

Come posizionare oggi al meglio i portafogli e come prepararsi per il 2020? Ieri M&G Investments ha provato a dare una risposta a queste domande con il Diversification Forum, appuntamento dedicato agli investitori professionali e consulenti finanziari organizzato ieri a Milano. Protagonisti dell’incontro introdotto dal country head dell’azienda in Italia e Grecia, Andrea Orsi, sono stati gli asset su infrastrutture, bond sovrani e mercati emergenti.
 

Gli asset infrastrutturali critici del fondo M&G sono tre: uno dedicato al sociale (scuole, ospedali e istituzioni); uno alle strutture produttive (utility, energia e trasporti); e un terzo sulle infrastrutture evolutive (transazioni, comunicazione e royalty)

Il primo a intervenire è stato Alex Araujo, gestore dell’M&G (Lux) Global Listed Infrastructure Fund, fondo che presenta tre portafogli su altrettante categorie di asset infrastrutturali critici: uno dedicato al sociale (scuole, ospedali e istituzioni); uno alle strutture produttive (utility, energia e trasporti); e un terzo sulle infrastrutture evolutive (comunicazione, transazioni e royalty). 

Gli asset su cui il prodotto investe “non guardano alle società di servizi”, ha spiegato il gestore, “noi investiamo sulle opere perché è lì che c’è il business vero, quello che garantisce rendimenti costanti e sul lunghissimo periodo. Noi puntiamo a diversificare per mantenere alto al livello dei dividendi senza farci ingannare dall’apparente non-crescita di alcuni asset”.

Tutti i portafogli - mixati tra loro all’interno della gestione in base all’andamento del mercato - condividono una strategia di lunga durata che mira alla difesa dei capitali investiti. Una garanzia, ho spiegato Araujo, "che ci mette al sicuro dalla volatilità che caratterizza il mercato dell’equity".

Se si guarda al long term, è ormai impossibile prescindere dall’impatto che i cambiamenti climatici hanno sull’andamento delle società. A maggior ragione se si parla di compagnie che operano nel settore infrastrutturale. Il gestore di M&G ha portato un esempio pratico: la bancarotta di Pacific Gas and Electric Company, all’indomani dei devastanti incendi del 2017 in California di cui la società fu riconosciuta responsabile per mancata manutenzione del territorio.

La sostenibilità, quindi, paga. “In media, le aziende con un alto standard Esg fanno registrare dividendi tra il 5 e il 10%”, ha aggiunto il manager. M&G integra i criteri di sostenibilità nei suoi processi di investimento con analisi effettuate in house, non esternalizziamo servizi così importanti”.
 
E di sostenibilità ha parlato anche Maria Municchi, gestore dell’M&G (Lux) Sustainable Allocation Fund, “con un Aum di 26 milioni e il primo con una selezione degli asset in base ai criteri Esg”, ha sottolineato. Al centro dell’intervento di Municchi, l’analisi dell’andamento dei bond sovrani che “nel periodo estivo hanno raggiunto il collasso con, addirittura, i Bund tedeschi trentennali in territorio negativo”. Ma il gestore rassicura: “Per il momento non sussistono i presupposti per una recessione imminente, la produzione industriale regge, anche grazie ad una volatilità al disotto dello 0,6% e una crescita del Pil sul 3%”.
 
La diversificazione può essere ottenuta anche in ambito geografico. Lo ha spiegato l'ultimo relatore, Carlo Putti, investment Ddirector, ha approfondito l’approccio dell’M&G (Lux) Emerging Markets Income Opportunities,che impiega un approccio bottom-up distintivo per individuare le “idee migliori” nell’universo obbligazionario e azionario dei Paesi Emergenti.
 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo