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Anche lo Ior ha il suo Iban

L'istituto potrà attivare il codice per le transazioni grazie all'adesione dello Stato enclave lo scorso primo marzo all'area unica dei pagamenti in euro, il Sepa

Da domani anche lo Ior avrà il suo Iban

Jean Baptiste De Franssu, presidente dello Ior insieme al predecessore, Ernst von Freyberg

Sarà operativo dall'1 ottobre l'Iban dello Ior, ottenuto dall'istituto di credito di Città del Vaticano a seguito dell'adesione dello Stato enclave lo scorso primo marzo all'area unica dei pagamenti in euro, il Sepa.

L'Istituto per le Opere di Religione, guidato dal presidente Jean Baptiste De Franssu, ha avviato un oneroso e complesso processo di adeguamento tecnico, normativo e procedurale alla piattaforma Sepa che è giunto a completamento", si legge in una nota dello Ior ripresa da Adnkronos.

"A partire dal 1 ottobre pertanto", continua il comunicato, "diventa operativo il servizio bonifici Sepa erogato dallo Ior a beneficio dei propri clienti, a conferma della determinazione dell'Istituto ad elevare lo standard dei servizi di pagamento forniti e ad operare secondo le migliori prassi di mercato".

A agosto, un altro importante passo verso l'adesione alle regole di trasparenza e tracciabilità delle operazioni bancarie è stato fatto da Papa Francesco rinnovando gli statuti dell'istituto di credito vaticano, prevedendo la figura di un revisore esterno, un ruolo che potrà essere affidato a una società o a una persona fisica.

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