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Arigatò, i bond giapponesi tremano e la scossa si sente anche sui Btp

Il Sol Levante si scopre disarmato davanti al calo dei rendimenti dei titoli di stato. La Banca centrale potrebbe interrompere l'acquisto di bond locali aumentando quello degli stranieri. Panico sul mercato

Arigatò, i bond giapponesi tremano e la scossa si sente anche sui Btp

“I bond giapponesi hanno raggiunto il punto in cui sono divenuti quasi impossibili da acquistare”. Lo ha detto Akahiro Sekido della MUFG Bank, il più grande istituto di credito nipponico. Parole che fanno capire quale sia la situazione in cui versa attualmente il mercato dei titoli di stato del Sol Levante. Una sofferenza dovuta al ripidissimo calo che stanno vivendo i tassi di interesse in Asia come nel resto del globo. 

La Bank of Japan ha annunciato di essere pronta a interrompere l'acquisto di debito a scadenza superiore ai 25 anni. Reazione del mercato davanti a questa possibilità? Il panico

Un articolo di Business Insider Italia spiega cosa sta accadendo in Giappone dove i titoli sovrani decennali, al momento, sono scesi a 0,97 yen a quota 154,05 nella sessione overnight, registrando "il peggior calo su base mensile da tre anni a questa parte".

Una situazione gestibile in molti paesi con un bilanciamento in portafoglio con asset azionari. Decisamente più complicato in Giappone dove la Banca centrale del presidente Haruhiko Kuroda (in foto) ha il potere di controllare la curva dei rendimenti mantenendo fisso il tasso di interesse sui propri treasury aumentando gli acquisti. 

Davanti al nuovo scenario, la Bank of Japan ha annunciato di essere pronta a interrompere l'acquisto di debito a scadenza superiore ai 25 anni. Reazione del mercato davanti a questa possibilità? "Panico", scrive BI.

"La mossa comunicata oggi relativamente al cambio di politica operativa", ha commentato Eiji Dokhe, capo strategist del reddito fisso presso Sbi Securities, "ha avuto un enorme impatto psicologico, poiché è di tutta evidenza che ormai gli investitori sono restii dall’acquistare qualcosa che la Bank of Japan potrebbe evitare o escludere dalla sua platea”.

In che modo avverrebbe questa riduzione di acquisti? Attraverso il Government Pension Investment Fund, "il fondo pensionistico sovrano che opera da veicolo di acquisto di tutto ciò che si muova nell’aria al fine di tenere blindata la curva dei rendimenti", continua Business Insider. Il fondo potrebbe quindi aumentare il controvalore di bond esteri nel suo portafoglio, di fatto diminuendo però il controvalore di quelli nipponici".

Attualmente il limite del 19% alle detenzioni di bond stranieri currency-hedged potrebbe essere spostato al 30%, "controbilanciando con un calo dei bond domestici". Risultato: "festa per Treasuries e Bund, un disastro per i JGB’s". Disastro che si è riflesso sull’ultima asta di bond sovrani a 10 anni la cui ratio bis-to-cover (ll rapporto tra offerta e copertura, ndr.) è scesa a 3,42, il minimo dal 2016.

Questo contesto ha scatenato "una margin call (la richiesta di integrazione con cui si diminuisce o si annulla il rischio di credito nel mercato dei future, ndr.) alla Japan Securities Clearing Corporation, le cui vendite hanno innescato un ulteriore calo dei prezzi e una seconda sell-off due ore dopo l’asta, i cui scossoni sono giunti fino in Europa sul Bund (e sui Btp, di riflesso) e hanno immediatamente contagiato i futures sui Treasuries Usa".

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