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Vaticano, operazioni finanziarie non chiare: sospesi laici e prelati

A distanza di poche ore dall'annuncio dell'apertura dell'Iban dello Ior, la Santa Sede sospende cinque persone dopo una denuncia da parte della stessa banca vaticana

Città del Vaticano: operazioni finanziarie non chiare in Città del Vaticano

La sede dello Ior in Città del Vaticano

Sono cinque le persone sospese dai propri incarichi all'interno dell'Istituto opere religiose (Ior), la banca vaticana. La decisione è stata assunta dopo l'avvio di indagini su attività finanziarie e operazioni immobiliari sospette nella Santa Sede.

L'input ai provvedimenti di sospensione cautelare è partito dalle denunce di inizio estate fatte dall'istituto di credito, oggi guidato dal presidente Jean Baptiste De Franssu (in foto a sinistra insieme al predecessore, Ernst von Freyberg), e dall’Ufficio del Revisore Generale. Alle segnalazioni è seguita un'indagine ordinata da Papa Francesco

I sospesi dai loro incarichi sono due dirigenti della segreteria vaticana, Vincenzo Mauriello e Fabrizio Tirabassi; l'amministrativa Caterina Sansone; e due alti prelati, monsignor Maurizio Carlino, nuovo capo dell’Ufficio informazione e Documentazione dell’organismo, e il direttore dell’Autorità di informazione finanziaria (Aif, organismo per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo che fa capo alla Santa Sede e a Città del Vaticano), Tommaso Di Ruzza.

La notizia - figlia di una più ampia inchiesta del settimanale L'Espresso - che porterebbe alla presunta mala gestio delle offerte di beneficenza dell'Obolo di San Pietro, arriva a distanza di poche ore dall'annuncio dell'apertura dell'Iban dello Ior dopo la recente adesione della banca al circuito europeo Sepa.  

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