real estate

La ricetta di Assoimmobiliare: meno tasse, più rigenerazione urbana

La presidente dell'associazione, Silvia Rovere, consegna al governo un pacchetto di proposte per il rilancio degli investimenti nel settore. A partire dalla riqualificazione delle città

Silvia Rovere, presidente di Assoimmobliare

Silvia Rovere, presidente di Assoimmobliare

Un pacchetto di misure per attrarre capitali, anche internazionali, che aiutino l'industria immobiliare e ripartire con un nuovo slancio. È contributo di Assoimmobiliare a questa fase di redazione della nuova legge di Bilancio a cui sta lavorando il governo nazionale. 

Rovere ha presentato al Mef e al ministero delle Infrastrutture una proposta normativa dedicata al mercato immobiliare residenziale e alla rimozione di alcuni forti disincentivi

A farsi portavoce presso il Mef (in foto, il ministro Roberto Gualtieri) e presso il ministero delle Infrastrutture e Trasporti è la numero uno dell'associazione degli operatori e degli investitori del real estate, Silvia Rovere, che ha presentato una proposta normativa concentrata sullo sviluppo del mercato immobiliare residenziale e sulla rimozione di alcuni forti disincentivi.

Secondo Assoimmobiliare  questi ostacoli bloccano gli investimenti soprattutto nell'ambito della rigenerazione urbana.

Un settore, quello della rigenerazione, che è stato al centro di un convegno organizzato dall'associazione la settimana scorsa, ospitando proposte di recupero di alcuni dei principali quartieri periferici e semi-periferici della città di Milano. In particolare quello di San Siro.

Assoimmobiliare vede nei piani di rigenerazione urbana il settore ideale per attrarre gli investimenti privati che oggi mancano, per ridurre al minimo il peso economico sul bilancio pubblico, e creare maggiore gettito fiscale nelle casse dello Stato.

L'associazione, preso atto che il governo non intende introdurre un disegno di legge di riforma del catasto, sottolinea come non basti intervenire per evitare un inasprimento della fiscalità, ma sia necessario prevedere un alleggerimento della tassazione che grava sul settore immobiliare, pari oggi a circa 40 miliardi di euro l’anno, dei quali 20 miliardi rappresentati dall’Imu, con forte disincentivo agli investimenti.

Ciò impatta negativamente anche sulla residenza in locazione che andrebbe sostenuta per fornire risposte adeguate alle nuove esigenze dell’abitare, in particolare per famiglie a basso reddito, studenti, cittadini anziani e lavoratori fuori sede. 

Per sostenere il rilancio del settore, ad una riduzione del peso fiscale è necessario affiancare un piano di investimenti per la rigenerazione urbana, citata tra gli obiettivi del Green New Deal annunciato dal presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. È quindi tempo di definire quali misure specifiche introdurre per incentivarla.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo