private equity

Amiral Gestion sbarca in Giappone con Go Japan

La società di gestione parigina ha stretto un patto con l'azienda di d’investimento e di consulenza situata a Tokyo. L'obiettivo è ar crescere le piccole e medie imprese

Giappone, il grande incompreso dei mercati

Dopo l'apertura di una filiale a Singapoore nel 2017, la società di gestione, Amiral Gestion, rafforza la sua presenza in Asia e soprattutto in Giappone attraverso una partnership con Governance for Owners Japan (GO Japan).

Le piccole e medie imprese quotate in Giappone sono particolarmente trascurate ma molte di esse offrono un profilo ormai raro in tutto il mondo (Louis D’Arvieu, gestore Amiral Gestion)

Creata nel 2007, Go Japan è una società d’investimento e di consulenza situata a Tokyo e specializzata nel coinvolgimento attivo degli azionisti di piccole e medie imprese attraverso un sostegno informale di lungo periodo.

Anche Go Japan, come Amiral Gestion, ha sottoscritto i Principi di investimento responsabile delle Nazioni Unite.

“Investiamo in Giappone da oltre 7 anni", commenta Julien Lepage, direttore generale di Amiral Gestion, "soprattutto nelle piccole e medie imprese. Con GO Japan potremo finalmente collaborare in modo costruttivo con il management locale per accelerare la loro trasformazione, migliorandone la trasparenza e i risultati finanziari e, più in generale, il loro contributo alla società. Questa partnership è in linea con il nostro impegno verso le piccole e medie imprese francesi ed europee”.

Amiral Gestion è la prima società francese ad associarsi a GO Japan. Sono già diversi gli investimenti previsti nell’ambito di questa partnership, soprattutto nel settore industriale. Saranno parte delle strategie dei fondi Sextant Autour du Monde e Sextant Grand Large, coordinati da Louis D’Arvieu (in foto).

“Le piccole e medie imprese quotate in Giappone sono particolarmente trascurate", commenta il gestore. "Molte di esse offrono un profilo ormai raro in tutto il mondo: ottimi prodotti, capacità di recupero a livello internazionale, liquidità abbondante e una bassa valorizzazione. Oggi acquistano consapevolezza del bisogno di intensificare gli sforzi in termini di R&S, digitalizzazione, pluralità dei talenti, equilibrio di vita per i dipendenti, complementarietà a livello internazionale, acquisizioni e talvolta remunerazione più coerente degli azionisti”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo