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Gualtieri pensa a una nuova banca per il Mezzogiorno

Il ministro delle Finanze in audizione alla Camera parla di consolidamento dei bilanci degli istituti di credito e conferma l'idea di una banca "adeguata alle esigenze di credito del Sud"

Gualtieri pensa a una nuova banca per il Mezzogiorno

Roberto Gualtieri, ministro dell'Economia e delle Finanze

"Il governo intende operare per assicurare condizioni per un sistema finanziario moderno, efficiente e trasparente". Lo ha detto stamattina il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in audizione alla Camera sulle linee programmatiche, sottolineando che "le banche hanno dismesso crediti in sofferenza al punto che il tasso di deterioramento del credito è prossimo ai livelli precedenti alla crisi".

A luglio il governatore di Bankitalia, Visco, ha richiamato gli istituti di credito a procedere al consolidamento dei propri bilanci accorpandosi per dare vita a soggetti realmente competitivi 

Ma non bisogna abbassare la guardia. "Il consolidamento e il recupero di efficienza e redditività del settore deve proseguire", ha aggiunto Gualtieri, ripreso da Adnkronos.  

Il nuovo titolare di XX Settembre, su questo fronte, ha una posizione in linea con quella del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco che, a luglio in occasione del centenario Abi, ha spronato gli istituti di credito ad accelerare il consolidamento dei propri bilanci attraverso l'accorpamento delle realtà di medie dimensioni in soggetti più grandi, capaci di concorrere a livello europeo e globale.

I conti fatti dal titolare del Mef coincidono con quelli di Visco che ha ricordato come le esposizioni deteriorate, "rispetto al picco del 2015, si sono più che dimezzate, passando, al netto delle rettifiche di valore, da 196 a88 miliardi nello scorso marzo, e la loro incidenza sul totale dei finanziamenti è scesa dal 9,8 al 4,2%". Passi in avanti sono stati fatti anche sul rendimento del capitale, "tornato su valori positivi dal 2017", ricordava Visco in estate. 

Sul Mezzogiorno, Gualtieri ha confermato la volontà di "favorire la creazione di una banca di dimensione e capacità adeguate alle esigenze del credito per il Mezzogiorno".

L'audizione alla Camera è stata l'occasione anche per smentire alcune notizie apparse in questi giorni sui media. Come quella di un possibile daspo per i commercialisti responsabili di evasioni fiscale, che il ministro ha bollato come "fake news". Lo stesso vale per la tassazione del contante". Anche questa "è fake news", ha detto Gualtieri spiegando che l'ipotesi era stata inserita "in un rapporto, dunque può essere attribuita al suo autore ma non al governo".

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