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Il ritorno di Credit Suisse tra i gestori patrimoniali Usa

Il progetto, non ancora confermato, avrebbe soprattutto un valore simbolico per l'istituto di credito che segnerebbe il suo rientro, dopo quattro anni di assenza, nel private banking statunitense

Il ritorno di Credit Suisse tra i gestori patrimoniali Usa

Dopo quattro anni di assenza, Credit Suisse starebbe esaminando la possibilità di rientrare nel settore della gestione patrimoniale negli Stati Uniti. Il ceo, Tidjiane Thiam, si legge su Adnkronos, intenderebbe così rafforzare la crescita nel private banking, riferiscono i media elvetici, spiegando come - secondo le fonti - i patrimoni amministrati aggiuntivi sarebbero pari a circa 15 miliardi di dollari con un numero ristretto di dipendenti in una nuova sede a Miami, con un focus a cittadini sudamericani molto facoltosi. Il gruppo non avrebbe però preso una decisione definitiva e i colloqui sarebbero in una fase preliminare.

Il progetto avrebbe soprattutto una valenza simbolica per il Credit Suisse e segnerebbe il suo ritorno al private banking negli Usa dopo che il brokeraggio americano era stato trasferito nel 2015 a Wells Fargo & Co. La banca non ha commentato queste voci.

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