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Assoreti “attenziona” i prodotti illiquidi

Il presidente, Paolo Molesini, annuncia modifiche al codice di comportamento per dare ai fondi alternativi e gli altri strumenti di afflusso del risparmio nell'economia reale le necessarie garanzie

Molesini (Fideuram Ispb):  “Cresce l’interesse dei privati per gli investimenti alternativi”

Paolo Molesini, ad di Fideuram Ispb

"L’investimento nei fondi alternativi e in generale nelle forme finanziarie studiate per agevolare l’afflusso del risparmio alle piccole imprese, deve essere veicolato attraverso un servizio personalizzato e di elevato livello consulenziale". Lo ha detto il presidente di Assoreti e ad Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, Paolo Molesini, durante il convegno annuale dell’Associazione delle società per la consulenza agli investimenti organizzato in settimana a Milano.

Il presidente di Assoreti boccia l'idea di dare ai cf la possibilità di lavorare con personalità giuridica, sposata invece dal presidente di Anasf, Maurizio Bufi

L'appello, di cui ha scritto Plus - Sole 24 Ore questo fine settimana, è rivolto a chi si occupa di distribuzione dei prodotti finanziari e al resto degli attori del settore.

Un richiamo al senso di responsabilità degli addetti ai lavori impegnati nel riequilibrio dei portafogli italiani tutt'oggi troppo sbilanciati sugli asset immobiliari.

I risparmiatori italiani devono essere coinvolti negli investimenti dedicati all'economia reale ma con attenzione e con le giuste garanzie sul fronte del rischio.

Per questo motivo il numero uno dell'associazione di categoria annuncia una modifica al Codice di comportamento dell'organismo ma scarta l'ipotesi di dare ai consulenti la possibilità di svolgere l’attività nella forma della persona giuridica, avanzata dal presidente di Anasf, Maurizio Bufi (in foto), in un'intervista rilasciata a Investire il mese scorso.

Le nuove norme che entreranno nel codice Assoreti comprenderanno l'impegno da parte delle società affiliate a Assoreti a:

  1. "dotarsi di sistemi di segnalazione interna e automatizzati per rilevare atti e comportamenti anomali dei propri consulenti che possono sfociare in irregolarità di condotta da segnalare prontamente all’Ocf";
  2. "ottemperare la tutela del cliente e rispettare la professionalità del consulente senza ostacolare i trasferimenti dei portafogli da un intermediario all’altro, anche alla luce di fenomeni evidenziati negli anni e sanzionati in passato dal Giurì d’onore dell’associazione";
  3. "garantire la trasparenza delle politiche commerciali e sistemi d’incentivazione dei consulenti senza considerare inadempimento contrattuale il mancato raggiungimento degli obiettivi commerciali".

Il presidente si è concentrato anche sull'integrazione dei criteri Esg nei processi di investimento aperti alla clientela retail. "La rilevazione delle preferenze Esg della clientela e l’inclusione di tali preferenze nel processo di valutazione dell’adeguatezza del portafoglio sono elementi che devono contemperarsi con l’interesse del cliente", dice Molesini.

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