il caso

I 15 trilioni di dollari che si nascondo nei fondi fantasma

Sulla finanza globale si aggira un'enorme massa di denaro sfuggito alle tasse, grazie a fondi domiciliati in paesi compiacenti. In primis Olanda e Lussemburgo. L'allarme lanciato dal Fmi

I 15 trilioni di dollari che si nascondo nei fondi fantasma

La casamadre acquista con una transazione “infragruppo” il brevetto che precedentemente aveva provveduto a intestare a una sua controllata, domiciliata in un paese con normative fiscali morbide. La transazione avviene ad un prezzo che va ben oltre il suo reale valore di mercato; questo surplus resta nelle casse della controllata al sicuro da regimi di tassazione più rigidi.

15 trilioni di dollari americani. È l'ammontare dell'evasione contenuta nei fondi fantasma. Pari al Pil di Cina e Germania messe insieme

Questa quantità di denaro, ricavata dal passaggio del brevetto tra controllante e controllata, va a finire nel bilancio della prima senza che siano denunciati al fisco. È questo il sistema raccontato oggi da Affari & Finanza di Repubblica partendo dai risultati di un report del Fondo Monetario Internazionale, che lancia l'allarme sul sistema dei “fondi fantasma”.

Sulla finanza globale si aggira una nuvola di 15 trilioni di dollari (pari al Pil di Cina e Germania messe insieme), disseminati in fondi che sfuggono sistematicamente ai regimi fiscali, grazie a domicili in paesi con maglie legislative molto larghe.

I paradisi fiscali che danno accoglienza a questa enorme massa di denaro non dichiarato sono 10 “ma per metà localizzati nei soli Olanda e Lussemburgo”, scrive Repubblica e rappresentano il 40% degli investimenti diretti esteri. Fino a dieci anni la percentuale si fermava al 30%. 

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