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S&P Global Ratings: "Bce riveda la misura sull'inflazione"

Per l'agenzia una nuova misura "dovrebbe essere una priorità nell'agenda della Banca centrale europea includendo nel target di inflazione le abitazioni di proprietà"

S&P Global Ratings: "Bce riveda la misura sull'inflazione"

Una nuova misura dell’inflazione, con una maggiore attenzione al settore interno, potrebbe contribuire a rafforzare la politica monetaria della Banca Centrale Europea, dicono gli economisti di S&P Global Ratings in un rapporto intitolato “Inflation In The Eurozone Is Dead. Long Live (The Right Kind Of) Inflation”.

"Riteniamo che rivedere la misura dell'inflazione dovrebbe essere una priorità nell'agenda della Bce, al fine di ridurre il peso del settore dei beni scambiati a livello globale - per il quale i tassi di interesse fissati localmente non possono guidare i prezzi - e di concentrarsi maggiormente sul settore domestico", ha dichiarato Sylvain Broyer (in foto), chief economist Emea di S&P Global Ratings. 

"Se si tenesse conto dei prezzi delle abitazioni occupate dai proprietari", continua l'analista, "si otterrebbero 0,3 punti percentuali aggiuntivi rispetto all'attuale tasso di inflazione e questo contribuirebbe a un aumento sostenibile delle aspettative di inflazione".

Inoltre riequilibrerebbe la politica monetaria della Bce, passando dalla necessità di un allentamento preventivo alla necessità di stabilità finanziaria", afferma Broyer.

Secondo la ricerca di S&P, tre banche centrali che hanno incluso nel target di inflazione le abitazioni di proprietà sono state in grado di aumentare i tassi durante l’ultimo ciclo di ripresa economica.

Se in passato la Bce avesse considerato i prezzi delle case occupate dai proprietari, la politica monetaria avrebbe potuto essere leggermente diversa: tra il 2012 e il 2013 sarebbero state necessarie più abitazioni (e meno da metà 2017). L'argomentazione a favore di un taglio dei tassi e di una ripresa dell'allentamento quantitativo a fine 2018 sarebbe stata meno evidente adottando questa misura “rafforzata” di inflazione.

Altre alternative all'attuale strategia della Bce, come assumere come target il livello dei prezzi, il Pil nominale, un target di inflazione più elevato senza modificare le misure dell’inflazione presentano molte riserve. "La questione della simmetria, vale a dire la flessibilità degli obiettivi in materia di inflazione, è certamente una necessità in un contesto di bassa inflazione strutturale, ma potrebbe non offrire alla BCE uno spazio politico sufficiente per attenuare una recessione o una crisi finanziaria" conclude Broyer.

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