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Rivoluzione crowdfunding, sui portali anche le obbligazioni delle pmi

Arriva un nuovo importante canale di accesso al mercato dei capitali per le piccole e medie imprese. Non solo azioni o quote, ma potranno essere sottoscritti anche i titoli di debito per importi non superiori agli 8 milioni di euro

Rivoluzione crowdfunding, sui portali anche le obbligazioni delle pmi

Una buona notizia per le piccole e medie imprese in cerca di fondi di finanziamento. I portali di crowdfunding potranno offrire infatti non più soltanto titoli di capitale, come azioni o quote, ma anche obbligazioni e altri titoli di debito. È questa la novità principale contenuta nelle modifiche al Regolamento Crowdfunding, approvate dalla Commissione con delibera n. 21110 del 10
ottobre 2019. Le Pmi disporranno quindi di un nuovo canale di accesso al mercato dei capitali. Le modifiche danno attuazione alle nuove norme (art. 100-ter) inserite nel Testo unico della finanza (Tuf) dalla legge di bilancio per il 2019. In coerenza con le nuove prescrizioni di legge, Consob ha individuato le categorie di investitori, ulteriori rispetto a quelli professionali, che potranno sottoscrivere - nei limiti stabiliti dal Codice Civile - le obbligazioni e i titoli di debito emessi dalle Pmi fino ad un importo massimo di 8 milioni di euro. In particolare questi strumenti potranno essere sottoscritti da fondazioni bancarie, incubatori di start-up e investitori a supporto delle Pmi oltre che da investitori non professionali che rispondano a determinati requisiti patrimoniali o si avvalgano della consulenza di un intermediario.
 

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