asset management

Azimut debutta nel real estate con Andrea Cornetti

Dall’ingresso nell'immobiliare e infrastrutture, al nuovo fondo di venture capital, fino ai futuri investimenti in società tecnologiche. L'azienda guidata da Giuliani presenta le prossime mosse e i nuovi partner

a

Pietro Giuliani, presidente di Azimut Holding

Azimut annuncia l’ingresso nel settore immobiliare e infrastrutture con la creazione di una nuova divisione di Azimut Libera Impresa Sgr guidata da Andrea Cornetti (in foto), che lascia la carica di general manager di Prelios Sgr per assumere il ruolo di amministratore delegato con deleghe sul business real estate e infrastrutture.

Andrea Cornetti guiderà la nuova divisione creata da Azimut in Libera Impresa Sgr dedicata al settore immobiliare e delle infrastrutture

“Entriamo in un settore strategico per gli investimenti alternativi con una figura di primo piano", dichiara Pietro Giuliani, presidente di Azimut Holding. "Con Andrea e il suo bagaglio di esperienze nel settore real estate, Azimut si arricchisce di una grandissima competenza che ci permette di avviare da subito la nostra operatività negli investimenti immobiliari con un focus anche sulle infrastrutture sociali”.

La notizia viene data nel corso dell’evento di inaugurazione di Ali Expo, una due giorni dedicata a investimenti e economia reale organizzata dal gruppo Azimut alla Fiera di Milano Rho e dove sono attese circa 10 mila presenze tra investitori, professionisti, imprenditori e privati.

Una seconda iniziativa dedicata al segmento degli alternative asset è il nuovo fondo Italia 500, realizzato in collaborazione con P101, dedicato all’investimento in start up e Pmi innovative e che è al momento in fase autorizzativa da parte delle autorità competenti.

Dopo 5 anni di presenza nel mondo delle start up, con SiamoSoci e Mamacrowd, e nel venture capital in Italia attraverso la partnership con P101 Sgr, società di gestione di fondi di venture capital fondata e diretta da Andrea di Camillo, Azimut infatti rafforza la collaborazione con la creazione del nuovo fondo comune di investimento alternativo chiuso non riservato con 40 milioni di euro di target di raccolta e un importo minimo di sottoscrizione di 5 mila euro.

Le aziende target sono start up con un fatturato sino a 5 milioni di euro e Pmi con sede prevalentemente in Italia, operanti su tecnologie, prodotti e/o servizi riferibili ai settori industriali e digitali, con un fatturato compreso tra i 5 e 50 milioni di euro. La durata del fondo è di 10 anni.

La casa di investimenti avvia un'altra collaborazione nel campo del venture capital con la piattaforma di innovazione B2B Gellify di Fabio Nalucci

Sempre nel campo del venture capital, Azimut inoltre annuncia una partnership con la piattaforma di innovazione B2B Gellify: il gruppo del risparmio gestito ha partecipato in qualità di lead investor a un round di finanziamento di 15 milioni di euro nella società fondata da Fabio Nalucci (in secondo in foto) che seleziona, investe e fa crescere start up innovative nel settore digitale e le connette con aziende consolidate in ottica di open innovation.

Azimut e Gellify inoltre esploreranno la creazione di un fondo comune di investimento alternativo di tipo chiuso riservato alla clientela professionale o HNWI, che avrà a oggetto l’investimento nel capitale di rischio di start-up “B2B Software as a Service”, operanti prevalentemente in quattro principali verticali del mondo Ict: Industria 4.0, Artificial Intelligence, Internet of Things, Blockchain e Cyber Security, anche mediante il co-investimento del fondo medesimo con Gellify.

“Italia 500 sarà il primo fondo di venture capital con una soglia di accesso democratica e rappresenta un ulteriore passo per rendere accessibile agli investitori privati i rendimenti tipici degli investimenti alternativi, sino ad ora riservati agli investitori istituzionali e professionali”,  commenta Giuliani “una mossa che riteniamo importante nell’attuale contesto di tassi negativi e fuga verso la liquidità”.

Infine, viene comunicato l’avvio di un accordo con la fintech londinese Wiserfunding che, basandosi su un algoritmo proprietario, sta rivoluzionando il mondo della valutazione del rischio creditizio per le piccole e medie imprese. Wiserfunding è stata fondata nel 2016 a Londra da Edward Altman e da Gabriele Sabato con l’obiettivo di portare innovazione nel mondo della valutazione del rischio di credito per le PMI.

Oggi Wiserfunding opera in tutta Europa facendo leva su una tecnologia altamente avanzata che partendo dall’eredità del primo e più famoso modello di scoring al mondo, lo Z-Score, ha sviluppato modelli specifici per le Pmi applicando le più avanzate tecnologie di Intelligenza Artificiale per automatizzare e standardizzare il più possibile il processo di valutazione del merito creditizio delle Pmi.

Il Gruppo Azimut potrà offrire questo servizio che replica il processo delle agenzie di rating in maniera automatizzata in esclusiva alle aziende italiane.“La partnership con Wiserfunding – conclude Giuliani – è strategica perché da un lato ci permetterà di offrire il loro rating indipendente alle aziende italiane in esclusiva e dall’altro ci fornirà un vantaggio competitivo rispetto i fondi alternativi sul credito permettendoci di selezionare in modo ancora più attento le PMI da finanziare, attraverso una analisi più rapida e puntuale per individuare il rischio di credito”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo