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Più private equity per tutti, la missione di Azimut Libera Impresa

L'appuntamento con le soluzioni per imprese e investitori offerte dalla sgr guidata da Paolo Martini, è fissato per il 29 e 30 ottobre con “Azimut Libera Impresa Expo” a Rho Fiera di Milano

La missione di Azimut Libera Impresa: più private equity per tutti

Paolo Martini, presidente di Azimut Libera Impresa Sgr, vice presidente di Azimut Capital Management Sgr e amministratore delegato e direttore generale di Azimut Holding

È una vera e propria rivoluzione quella che Azimut, il principale gruppo indipendente italiano del risparmio gestito e quotato alla borsa di Milano, sta portando avanti con Azimut Libera Impresa sgr.

Per l'azienda il private market rappresenta una linea strategica di grande importanza: il piano prevede entro 5 anni l'aumento del peso degli asset alternativi  dall’attuale 1% di Aum al 15%

L'azienda vuole aiutare le imprese italiane (e in futuro, quelle dei Paesi nel mondo dove da tempo ha scelto di investire) nel reperire nuove forme di finanziamento extrabancarie e idee per crescere.

Inoltre il sostegno è rivolto alla ricerca di nuove forme d’investimento per i risparmiatori, nel mondo a tasso zero in cui viviamo e rischiamo di vivere ancora per tanto tempo. 

Più liquidità nell’economia reale. Da qui trae origine la scelta di Azimut di creare, attraverso la sua sgr, una piattaforma integrata di prodotti e servizi. Da un lato la piattaforma parla a imprenditori e piccole e medie imprese, dall’altro, si rivolge a investitori e risparmiatori.

L’obiettivo è favorire l’immissione di liquidità nell’economia reale al fine di stimolarne la crescita e renderla sostenibile nel tempo, offrendo al contempo opportunità di rendimento maggiori agli investitori. Grazie ai nuovi fondi dedicati agli asset alternativi reali dunque anche gli investitori privati potranno accedere alle opportunità offerte dal private equity, venture capital e private debt. 

Investire nei mercati privati è un affare. La nuova linea strategica di Azimut nasce dall’esigenza di offrire ai propri clienti l’accesso a ritorni superiori in un contesto di tassi estremamente bassi che hanno determinato nel risparmio gestito deflussi importanti e una fuga dei risparmi verso la liquidità.

Da parte loro gli investimenti in economia reale hanno offerto rendimenti superiori degli investimenti in società quotate: private equity, venture capital, private debt hanno generato ritorni annuali in media del 12% circa negli ultimi 10 anni (in base a una rielaborazione dati Aifi-Kpmg riferiti a private equity, venture capital e private Debt), contro la media del 7,5% delle attività quotate (secondo l’elaborazione dei dati Azimut CM/Bloomberg). Inoltre gli investimenti nei mercati privati rappresentano un fattore importante di differenziazione del portafoglio, in quanto non correlati alle dinamiche dei mercati finanziari.

Una rivoluzione democratica per l’investitore retail. Fatta questa premessa, andiamo a osservare da vicino la piattaforma Azimut Libera Impresa che comprende a oggi otto fondi, tra i quali alcuni in fase di lancio e altri che saranno varati nel corso dei prossimi mesi, per una raccolta complessiva di 1,5 miliardi di euro a fine 2020.

Per Azimut la crescita negli investimenti in private market rappresenta una linea strategica di grande importanza: dei 56 miliardi di euro di masse gestite dal gruppo oggi circa l’1% è rappresentato da asset alternativi ma entro 5 anni il peso di tali attività crescerà ad almeno il 15% degli asset under management al 2024. 

Intanto è stato presentato lo scorso 25 settembre a Milano Demos 1, il primo fondo chiuso di private equity retail al mondo, con importo minimo di sottoscrizione pari a 5mila euro. Ha una dotazione di 350 milioni di euro da investire in aziende italiane, con un fatturato compreso tra i 30 e i 250 milioni e un ticket di investimento per operazione dai 20 ai 60 milioni di euro.

Paolo Martini, ad e dg di Azimut Holding e presidente di Azimut Libera Impresa, spiega l’importanza della nuova gamma: “Grazie ai fondi di Azimut Libera Impresa Sgr la clientela retail potrà accedere all’investimento in private market, partendo dal private equity: abbiamo democratizzato i rendimenti degli strumenti alternativi e siamo i primi al mondo a offrire questi prodotti ad alto rendimento al cliente retail”. I prodotti che fanno parte della piattaforma Azimut Libera Impresa Sgr, oltre a Demos 1, sono il fondo di fondi Global Invest, Ita 500, Corporate Cash, Private Debt, Ipo Club, Antares e FSI.

Ali Expo, parte il networking. Questo mondo di opportunità per imprenditori e investitori sarà presentato ufficialmente a i prossimi 29 e 30 ottobre nell’ambito di “Azimut Libera Impresa Expo” presso Rho Fiera. Un evento di grande respiro con 5 percorsi tematici (una nuova cultura d’impresa, gli investimenti alternativi, i servizi dedicati alle imprese, innovazione e start up e un focus Ali per investitori e liberi professionisti), 50 conferenze, 200 relatori e oltre 10mila partecipanti previsti.

Un momento di confronto e riflessione che non sarà fine a sé stesso. Proprio il 29 e 30 ottobre infatti nascerà Alihub, la community digitale e fisica di Azimut tra imprenditori, liberi professionisti e investitori, che svilupperà il networking tra gli aderenti. 

*articolo pubblicato su Investire di ottobre

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