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La Fed taglia ancora i tassi ma la crescita resta lenta

"Resterà una certa dose di incertezza e con un restringimento dei margini di profitto vedremo più esuberi. Prevediamo che la banca centrale tornerà a tagliare i tassi nel 2020". L'analisi di Keith Wade

Jerome Powell, presidente della Federal Reserve

Jerome Powell, presidente della Federal Reserve

"La Federal Reserve ha tagliato i tassi di 25 punti base, portando il target del tasso dei federal funds a 1,50%-1,75%. Tuttavia, nel corso della conferenza stampa, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha indicato di aver alzato l’asticella per ulteriori mosse di allentamento: perché ciò avvenga sarà necessario vedere un cambiamento significativo dell’outlook economico. Effettivamente, la Fed ritiene di aver fatto il necessario per evitare il rischio di un rallentamento più serio dell’economia Usa.". L'analisi di Keith Wade, chief economist & strategist di Schroders

La crescita resta debole a causa delle tensioni commerciali. Tale atteggiamento ha sorpreso i mercati che si aspettavano un messaggio più da colomba, soprattutto alla luce dei dati sul Pil pubblicati ieri. L’economia Usa è cresciuta ad un tasso annuale dell’1,9% nel terzo trimestre, con gli investimenti delle società e il settore commerciale che pesano sul livello di attività.

L'incertezza generata dalle tensioni commerciali tra Usa e Cina sta chiaramente pesando sull’economia, con esportazioni in rallentamento e società che mettono in pausa i loro piani di investimento. I consumatori, tuttavia, continuano a spendere: i consumi delle famiglie sono cresciute del 2,9% nello stesso periodo.

La Fed è ottimista sull’accordo commerciale, ma l’incertezza persiste. Perché la Fed mantenga i tassi fermi, sarà necessario vedere un alleggerimento del peso che la guerra commerciale sta esercitando sull’economia. Powell è sembrato ottimista su questo fronte, con la fase uno dell’accordo tra le due parti che sembra vicina. Gli sviluppi recenti suggeriscono che l’accordo potrebbe essere firmato a novembre, anche se il luogo dell’incontro dovrà cambiare, ora che il Cile ha deciso di non ospitare il summit dell’Apec.

Resta da vedere se ciò sarà abbastanza per far aumentare la fiducia delle aziende. È possibile che non si vedranno grandi cambiamenti, se non per i produttori di soia o di carne di maiale. Il rischio è che le spese in conto capitale e gli scambi commerciali restino deboli e che il rallentamento si espanda in modo più significativo anche all’occupazione e ai consumi. La Fed deve sperare che le sue misure di easing basteranno ad attenuare l’impatto sulle famiglie, per far sì che ciò non avvenga.

Riteniamo che resterà una certa dose di incertezza e con un restringimento dei margini di profitto vedremo più esuberi e prevediamo che la Fed tornerà a tagliare i tassi nel 2020.

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