banche & conti

Mps, Morelli: "Aspettiamo parola definitiva sugli Npl di Bruxelles"

La Commissione europea sta valutando da tempo se la cessione dei 14 miliardi di crediti deteriorati della banca ad Amco, proposta dal Mef, configuri aiuto di stato oppure no

Marco Morelli, ad di Mps

Marco Morelli, ad di Mps

Fiato ancora sospeso per il giudizio finale della Commissione europea sull'ipotesi del Mef di scissione con vendita ad Amco (ex Sga) dei 14 miliardi di crediti deteriorati attualmente presenti nel bilancio di Mps. La direzione generale della Concorrenza della Commissione europea (Dg Comp) sta valutando da tempo se l'operazione possa configurare o meno un aiuto di Stato.

Sul confronto a livello comunitario si esprime oggi l'ad della banca, Marco Morelli in conference call. "Ci sono trattative in corso" tra il Tesoro e Commissione Europea, ha detto il manager, aggiungendo che il confronto "sta andando avanti da un po' di tempo e speriamo che nel giro di qualche settimana poteremo sapere qualcosa in più".

Da qualche mese, ha continuato, "stiamo analizzando in maniera approfondita alternative, diverse dalla via tradizionale per un'operazione più massiccia" sui non performing loans, ma "questo non sarebbe un esercizio industriale che la banca può fare da sola con le sue forze" ed "è al di là del nostro controllo in termine di fattibilità". Per questo, sulla "transazione potenziale" sono in corso discussioni tra la Commissione e il Tesoro.

Morelli ha aggiunto che Mps non avrebbe bisogno, in realtà, di una pulizia complessiva dei suoi crediti deteriorati con questo deal potenziale da 14 miliardi di euro. I target contrattati con la Commissione europea due anni fa prevedevano un npe ratio lordo al 12,9% entro il 2020-2021 e "noi potremmo attenerci a queste prescrizioni e vivere pacificamente, ma ci stiamo avvicinando al 12,5% alla fine del 2019, quindi siamo in anticipo di due anni".

Secondo le prescrizioni della Bce, le banche italiane dovrebbero raggiungere un livello inferiore al 10% di npe ratio e "il nostro obiettivo è cercare di accelerare il processo di riduzione indipendentemente dal target prescritto".

Mps è attualmente al centro di un'ipotesi di acquisizione da parte di Ubi. A inizio ottobre scorso, interpellato sulla possibile acquisizione di Banco Bpm, il presidente della Fondazione Cr Cuneo, Giandomenico Genta, primo azionista Ubi, ha risposto che tra i dossier attualmente al vaglio "ci sono anche "Anche Bper e Mps". 

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