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Mediobanca, scacco matto al mercato in tre mosse

Il cda dell’istituto di via Filodrammatici ha approvato le linee guida dello sviluppo per gli anni 2019-2023 che punta su crescita della redditività, espansione esterna attraverso operazioni di M&A e integrazione dei criteri Esg

Mediobanca, scacco matto al mercato in tre mosse

Mediobanca ha approvato il piano strategico 2019-2023 che ha l’obiettivo ambizioso  di completare il riposizionamento del gruppo attraverso la definitiva affermazione del modello di specialized financial player distintivo e sostenibile. Tradotto il gruppo   ambisce a conseguire un positivo sviluppo in tutti i suoi segmenti di operatività, facendo leva sui suoi tratti salienti: focalizzazione e posizionamento distintivo in segmenti di attività ad elevata specializzazione e marginalità, trainati da tendenze strutturali di lungo termine, ampia dotazione di capitale e continuo investimento in talento, innovazione e distribuzione.
Più in particolare il gruppo di via Filodrammatici punterà a dare scacco matto al mercato in tre mosse: crescita della redditività, operazioni di M&A, e integrazione dei criteri Esg nel piano d’impresa.
 
Operazione crescita. La crescita della redditività si perseguirà principalmente negli attivi redditizi: totale delle attività finanziarie (“TFA7”) a 83mld di euro (+8%), Aum e Aua a 59 mld (+11%), impieghi a clientela a 51mld (+4%) anche grazie a significativi investimenti nei canali distributivi in tutti i segmenti di attività: forza vendita nel wealth management di cui è attesa una crescita del 60% a oltre 1.400 professionisti, di cui 1.275 (+60%) nel segmento affluent e 160 (+20%) nel segmento private, investment banker +25% ad oltre 310 professionisti nelle aree advisory e capital markets, punti di vendita del consumer banking +75% a circa 350 tra rete diretta ed agenziale.

La crescita nei ricavi è quantificata dal piano in 3 mld (+4%) con solida contribuzione da parte di tutti i segmenti di attività. Il wealth management crescerà dell’8%, divenendo il primo contributore alle commissioni del gruppo in via complementare al corporate & investment banking, la cui crescita nei ricavi è attesa essere pari al 6%; il consumer banking manterrà la sua funzione di motore della crescita del margine di interesse di gruppo (circa due terzi del totale) con uno sviluppo dei ricavi complessivi del 3%; il principal investing dovrà confermare la sua contribuzione positiva al gruppo con ricavi in crescita del 3%.

La crescita negli utili, con un utile per azione + 4% a 1,10 da  0,93 euro, considerando la cancellazione delle azioni derivanti dal piano di buyback, dovrà essere perseguita con il crescente apporto del wealth management (di cui è atteso il raddoppio) e del corporate & investment banking, associato al consolidamento del consumer sugli attuali elevati livelli di redditività;

A seguire la crescita nella redditività a livello di gruppo (con un Rote all’11% dal 10%) e divisionale: dal wealth management è atteso il maggior incremento della redditività sul capitale allocato (Roac) passando dal 16% al 25%; del corporate & investment Banking è atteso il miglioramento al 16% (dal 15%), il consumer dovrà consolidare gli elevati livelli di 28%-30%, così come il principal investing (11%).  Il piano punta anche sulla crescita nella generazione di capitale derivante dall’elevata redditività (Rote all’11%) e dall’assenza di impatti regolamentari materiali negativi nei prossimi anni; le maggiori risorse, negli auspici previsionali di Mediobanca, permetteranno di finanziare la crescita organica, inorganica e remunerare gli azionisti.

Obiettivo crescita anche per quanto riguarda la remunerazione degli azionisti sino a 2,5 miliardi nel quadriennio 2020-23 (+50% rispetto al precedente quadriennio 2016-19) di cui 1,9 miliardi di euro in dividendi e  0,3/0,6 mld tramite riacquisto e cancellazione di azioni proprie: il dividendo unitario crescerà del 10% nel 2020 (a 0,52 euro per azione) e successivamente del 5% ogni anno (fino a 0,60 nel 2023), totalizzando nel quadriennio€1,9miliardi di dividendi distribuiti.

Nell’arco di piano è altresì previsto un programma annuale di riacquisto di azioni proprie con cancellazione delle stesse (fino al 2% del capitale per anno) per un controvalore complessivo minimo di 0,3mld e massimo di 0,6mld con l’obiettivo di stabilizzare l’indice Cet 1 phase-in al 13,5% annuo a valle della crescita organica ed inorganica realizzata nell’anno.
 
Acquisizioni. Mediobanca continuerà nella propria espansione anche tramite acquisizioni, così come avvenuto nell’arco dell’ultimo piano. “Saranno considerati “target” di interesse aziende che possano accelerare il processo di crescita nelle aree di attività caratteristiche del gruppo Mediobanca con preferenza per i business a basso assorbimento di capitale ed elevato contenuto commissionale. Fattori abilitanti saranno, inoltre, la compatibilità culturale e l’approccio etico al business. Le acquisizioni risponderanno ai criteri di creazione di valore da sempre seguiti dal gruppo”.
 
Esg. Terza direttrice di sviluppo è la strategia Esg integrata nel piano d’impresa, “in modo da coniugare crescita del business e solidità finanziaria con sostenibilità sociale e ambientale, creando valore nel lungo periodo per tutti i portatori di interesse”, recita il piano. “Gli impegni assunti dal gruppo, che si focalizzano su sei direttrici prioritarie nell’ambito dei 17 macro obiettivi descritti dagli Sdg’s, sono stati declinati in target qualitativi e quantitativi, misurabili nel tempo, inglobati nei programmi di valutazione a breve/lungo termine del top management.

Tra questi: valutazione Esg sul 100% dei nuovi investimenti/finanziamenti del gruppo, garanzia di un’equa rappresentanza di genere, emissioni obbligazionarie Esg (controvalore di 500 milioni), riduzione impatto ambientale diretto (riduzione del 15% delle emissioni di CO2), contributo alla crescita economica (700 milioni di investimenti in piccole e medie imprese italiane), sostegno alla comunità locale (4 milioni annui di investimenti nei progetti a impatto sociale e ambientale)”.
 

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