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Bnp Paribas lancia una nuova gamma di certificati Esg

L’emittente francese ha deciso di avvalersi di nuovo dei rating Esg forniti da Vigeo Eiris. Il pacchetto è composto da certificates memory cash collect su sottostanti Esg sul segmento SeDeX di Borsa Italiana

Bnp Paribas lancia una nuova gamma di certificati Esg

Dopo il lancio della sua prima gamma sui certificate sostenibili, l’emittente francese, Bnp Paribas, ha deciso di avvalersi di nuovo dei rating Esg forniti da Vigeo Eiris per la selezione di sottostanti societari italiani e europei in linea con i principi della finanza sostenibile.

La valutazione servirà per gli investimenti su cui punta il nuovo pacchetto di certificati memory cash collect su sottostanti Esg sul segmento SeDeX di Borsa Italiana.

La nuova serie fa seguito alla precedente gamma di certificate sostenibili, che hanno riscontrato una buona accoglienza da parte della clientela e stanno offrendo ottime performance, con sottostanti che quotano ampiamente sopra la pari.

La selezione delle società sottostanti la nuova gamma di certificate, che parte da un universo investibile rappresentato dalle aziende appartenenti all’indice Eurostoxx600, si fonda su tre principi:

  1. filtro Esg, con esclusione delle società con un punteggio ESG assegnato da Vigeo Eiris inferiore a 50/100;
  2. filtro finanziario, ossia esclusione delle società che presentano una bassa liquidità sui mercati dei capitali in cui sono quotate;
  3. filtro best-in-class, selezione delle società che nel loro settore di appartenenza si contraddistinguono per un miglior posizionamento Esg, ovvero sono posizionate tra le prime 10 società del settore in termini Esg da Vigeo Eiris.

La gamma di cash collect su sottostanti Esg ha durata biennale, offre premi potenziali con effetto memoria con cadenza trimestrale dall’1,25% (5% annuo) al 2,75% (11% annuo) e barriere poste al 70%.

I certificati consentono di ottenere premi nelle date di valutazione trimestrali anche nel caso in cui le azioni abbiano perso terreno, ma la quotazione del sottostante sia superiore o pari al livello barriera. Inoltre, a partire dal secondo trimestre di vita, il Certificate scade anticipatamente e l’investitore riceve il capitale nominale qualora in una delle date di valutazione trimestrali il sottostante quoti a un valore superiore o pari al valore iniziale.

Invece, nel caso in cui il sottostante quoti ad un valore inferiore alla barriera, il certificate continua la sua vita e non paga il premio. Tuttavia, grazie all’effetto memoria, i premi non pagati potranno essere recuperati nelle date di valutazione successive.

Quando il certificato giungerà a scadenza, l’8 novembre 2021, si prospettano due possibili scenari: se il sottostante quota a un livello pari o superiore al livello barriera, il Certi­ficate rimborsa il capitale nominale e paga un premio comprensivo di quelli non pagati in precedenza; se invece l’azione quota sotto il livello barriera, il Certi­ficate paga un importo commisurato alla performance negativa del sottostante, con conseguente perdita sul capitale nominale.

Ad esempio, il memory cash collect su Intesa Sanpaolo pagherà un premio trimestrale del 2,25% (9% annuo) se, alle date di valutazione intermedie, il valore del sottostante è maggiore o uguale al livello barriera (1,6401 euro) e proseguirà la sua vita fino alla data di valutazione successiva.

Dal sesto mese, qualora Intesa San Paolo quotasse al di sopra del valore iniziale (2,343 euro) nelle date di valutazione, il Certificate, oltre al pagamento del premio, rimborserà anticipatamente anche il capitale nominale (100 euro per certificate).

“La sensibilità sui temi della sostenibilità ambientale e sociale da parte degli investitori è infatti sempre maggiore, come dimostrato dall’ottima accoglienza della prima emissione di certificate su sottostanti Esg di ottobre", dice Luca Comunian, head of marketing, cross asset distribution Italy di Bnp Paribas Corporate & Institutional Banking.

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