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Tim Cook della Apple, il profeta degli affari suoi

Il patron del colosso americano accetta il diktat del Cremlino e sulle sue mappe presenta la Crimea come parte della Russia e non come territorio ucraino, mentre la comunità internazionale è di tutt'altro avviso. Comprensibile: dire di no a Putin equivaleva probabilmente per la Apple a perdere un sacco di soldi. Ma allora, se è ovviamente a fare soldi che mira, per favore Tim Cook e i tanti altri sedicenti guru del web ci lascino in pace e non pretendano di insegnarci l'etica e la bontà.


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