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Jupiter entra in Nzs Capital, il suo primo passo nel mercato Usa

La casa di investimenti sarà il distributore esclusivo dei portafogli di investimento globali growth e unconstrained di Nzs, incluso il futuro lancio di fondi comuni di investimento

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Jupiter ha acquisito una quota di minoranza della società statunitense d’investimento Nzs Capital, con il conseguente avvio di una partnership strategica nel primo semestre del 2020. Nzs Capital è stata co-fondata dai gestori Brad Slingerlend e Brinton Johns, che hanno lavorato insieme per 14 anni a Janus Capital prima di avviare la propria società. Entrambi hanno una lunga e proficua esperienza nella gestione di portafogli azionari globali per conto di investitori istituzionali e retail. Le parti non hanno comunicato l'entità economica dell'operazione. 

I gestori di Nzs si concentrano sulla capacità delle imprese di innovare e adattarsi all'era digitale. Segna anche il nostro primo passo verso gli Stati Uniti (Andrew Formica, Jupiter)

Nell'ambito di questa partnership, Jupiter sarà il distributore esclusivo dei portafogli di investimento globali growth e unconstrained di Nzs, incluso il futuro lancio di fondi comuni di investimento a marchio Jupiter basati su queste strategie.

Inizialmente, la priorità sarà quella di rivolgersi agli investitori istituzionali, compresi quelli degli Stati Uniti, dove Jupiter inizierà ad avere per la prima volta risorse dedicate all’attività sales.

I due gestori utilizzano uno stile di investimento, basato sull'idea di "complexity investing", che si concentra sulla selezione attiva di modelli di business in grado di orientarsi con successo verso gli elementi di discontinuità di lungo termine dell'economia globale. Mentre il ritmo del cambiamento continua ad accelerare, i portafogli del team sono progettati per catturare la crescita dell'innovazione, evitando al contempo i rischi legati alla disruption.

"Brad e Brinton ridefiniscono l'approccio convenzionale alla valutazione delle aziende e si concentrano invece sulla loro capacità di innovare e adattarsi all'era digitale", commenta Andrew Formica (in foto), ceo di Jupiter. "Le nostre prime conversazioni con i clienti suggeriscono che questo approccio all'investimento in aziende in crescita globale sarà di grande interesse. Segna anche il nostro primo passo verso gli Stati Uniti, un mercato ampio e sofisticato che presenta un'opzione di crescita interessante".

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