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il caso

Antiriciclaggio, Deutsche Bank accetta una multa da 15 milioni

L'inchiesta, partita dalle indagini sui Panama Papers, aveva portato alla perquisizione a tappeto della sede tedesca dell'istituto di credito. Decadute le accuse contro i due manager indagati

Deutsche Bank torna al profitto. Dopo quattro anni

Carenze nel sistema dei controlli antiriciclaggio. È questa la motivazione della multa da 15 milioni di euro (10 milioni di confisca, più 5 di multa) che i pm di Francoforte hanno comminato venerdì scorso a Deutsche Bank e che l'istituto di credito ha decio di pagare senza battere ciglio.

L'inchiesta, partita dalle indagini sui Panama Papers, scrive il Fatto Quotidiano, aveva portato alla perquisizione a tappeto della sede tedesca della banca che portò ad un focus su alcune attività offshore da parte di due dirigenti tramite la controllata Regula (poi ceduta), con sede nel paradiso fiscale delle Isole Vergini. 

La vicenda resto però, al momento, senza responsabili materiali. I giudici hanno interrotto le indagini contro i due manager per mancanza di prove. “I pm non hanno trovato nessun caso di condotta criminale da parte dei dipendenti di Deutsche Bank a seguito delle perquisizioni del nostro ufficio di Francoforte nel 2018”, ha dichiarato Joerg Eigendorf, portavoce dell’istituto.

“L’investigazione che ora è stata chiusa a causa di mancanza di prove ha avuto un grande impatto su Deutsche Bank l’anno scorso. È vero che la banca aveva debolezze nei suoi controlli nel passato. Abbiamo identificato queste debolezze e le abbiamo affrontate in modo disciplinato”, ha aggiunto il portavoce.

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