succede in borsa

Bond Astaldi: il retail possiede l'80% del nominale

Dai dati non ancora ufficiali di Morrow Sodali emergono numeri ben superiori alle attese. Circa 5.000 comuni risparmiatori si sono sostituiti nel tempo agli investitori istituzionali

Tiziano Onesti, ex ad Trenitalia, oggi rappresentante degli obbligazionisti Astaldi

Tiziano Onesti, presidente Trenitalia e rappresentante degli obbligazionisti Astaldi

Da rumors interni all'azienda emergono i primi dati del sondaggio commissionato alla società specializzata Morrow Sodali sul censimento dei detentori delle emissioni obbligazionarie Astaldi 2020 (quella di valore più consistente, ben 750 milioni di euro) e 2024 convertibile.

Il dato è sorprendente dal punto di vista numerico, poiché ben l’80% del totale emissioni obbligazionarie sarebbe presente nei depositi titoli di normali investitori.

Ciò vorrebbe dire che gli istituzionali, inizialmente sottoscrittori degli interi importi offerti tramite collocamenti e riaperture ad essi riservati, si sarebbero nel tempo liberati trasferendoli al retail sul mercato secondario, prendendo ad esempio l’emissione 2020, di circa 600 milioni di valore nominale.

Circa 5.000 comuni risparmiatori sarebbero quindi incappati nel crack del colosso delle costruzioni e rischiano seriamente, secondo quanto risulta dal piano concordatario presentato da Astaldi assieme a Salini - Impregilo e le banche creditrici, di vedere quasi azzerato il loro investimento.

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Il risultato del censimento, una volta ufficializzato da Morrow Sodali, sarebbe ancora più eclatante se si pensa che la quota rispetto al totale dei risparmiatori coinvolti è di gran lunga superiore sia a quella dei recenti default delle obbligazioni subordinate bancarie (Mps, Banche venete, Banca Etruria e delle Marche) sia a quelli, più lontano nel tempo, ma certamente non meno significativo, del crack in cui sono finiti gli obbligazionisti Parmalat.

Migliaia di famiglie sono, dunque, finite sulla graticola e sono in attesa di comunicazioni da parte del rappresentante degli obbligazionisti nonché presidente di Trenitalia, Tiziano Onesti, incaricato dal Tribunale di Roma in qualità di mandatario per tutti gli adempimenti, anche giudiziari, connessi alle obbligazioni.

Un simile dato vuole anche dire che alle due assemblee dei bondholders 2020 e 2024, che si terranno tra la fine di febbraio e inizio marzo del prossimo anno, non sarà presente alcun soggetto in grado, tramite un voto "pesante", di condizionare l'esito del voto sulla proposta di concordato.

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