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Vigilanza

L'Ocf radia dall'albo due consulenti Fideuram e Sanpaolo Invest

Dopo la sospensione in via cautelare di luglio, Antonella Lambri è stata raggiunta dal nuovo provvedimento dell'organismo di controllo a inizio dicembre. Stesso destino per un altro professionista, Alfonso Pozzi

 La prima volta del comitato consultivo

Carla Rabitti Bedogni, presidente dell'Ocf

Ne avevamo scritto lo scorso luglio, dopo l'arrivo della lettera con cui Efpa Italia del presidente Marco Deroma (in foto), ramo italiano dell'associazione europea di certificazione dei cf, rendeva noto che "l'ex consulente finanziaria del gruppo Sanpaolo Invest, recentemente sottoposta ad accertamenti per una presunta truffa, dal 2012 non risulta essere più una consulente certificata Efpa Italia".

Oggi torniamo a parlare di Antonella Lambri, consulente attiva nell'area di Parma per il gruppo Sanpaolo Invest, accusata di aver preso parte a una presunta truffa milionaria, perché l'Ocf ha deliberato lo scorso 3 dicembre la sua radiazione dell'albo nazionale della categoria.

Radiazione che segue il procedimento di sospensione cautelare per 180 giorni che l'organismo aveva emesso poco dopo la nota di Efpa. 

Lambri, piacentina, classe '70, ha perso il suo titolo di cf per una serie di irregolarità che l'organismo guidato da Carla Bedogni Rabitti elenca nella propria delibera: aver "acquisito, mediante distrazione, anche temporanea, la disponibilità di somme di pertinenza della clientela".

E ancora: aver "comunicato informazioni e trasmesso documenti non corrispondenti al vero alla clientela e all’Intermediario; contraffatto la firma della clientela; perfezionato operazioni non autorizzate dalla clientela". Adesso, la professionista potrà presentare ricorso o richiedere il riesame del caso.

Con lei, è stato radiato anche un altro professionista. Si tratta di Alfonso Pozzi, monzese classe '65, consulente per Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking. Per lui la decisione, firmata sempre il 3 dicembre da Rabitti, si basa sulle seguenti irregolarità: "acquisito somme di pertinenza della clientela; omissione della trasmissione di operazioni di investimento; modulistica prefirmata in bianco dai clienti; non aver osservato gli obblighi identificativi del cliente o del potenziale cliente; aver ricevuto forme di finanziamento dai clienti e dai potenziali clienti; avere utilizzato i codici di accesso telematico ai rapporti di pertinenza della clientela". Anche per Pozzi resta la facoltà di presentare ricorso o richiesta di riesame.

leggi anche | Ocf, radiati due professionisti di Banca Mediolanum e FinecoBank

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