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Banca Etica e Fei, 100 milioni per le imprese sociali italiane

L'istituto di credito, con al garanzia del Fondo Europeo per gli Investimenti, stanzia nuove risorse che vanno ad aggiungersi ai 50 milioni di euro del 2017

Banca Etica e Fei, 100 milioni per le imprese sociali italiane

Banca Etica ha firmato un nuovo accordo di garanzia con il Fondo Europeo per gli Investimenti per erogare ulteriori 100 milioni di euro a condizioni vantaggiose a favore di imprese sociali italiane. Il nuovo accordo, spiega una nota ripresa da Adnkronos, è in continuità con quello siglato nel 2017 che ha già permesso a Banca Etica di finanziare 300 imprese sociali per 50 milioni euro. La garanzia firmata con il Fei è finanziata dall'Unione Europea tramite il programma per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI).

"Banca Etica è un partner strategico del Fei con una lunga storia di collaborazione nel supporto alle imprese sociali e alle Pmi. La prima garanzia EaSI per 50 milioni di euro a favore delle imprese sociali è stata implementata da Banca Etica con risultati molto positivi e più rapidamente del previsto", ha commentato Per-Erik Eriksson, head of inclusive finanze division del Fei.

"Dato questo successo, abbiamo rafforzato la nostra cooperazione tramite una seconda garanzia a copertura di un volume di portafoglio di 100 milioni di euro sempre nel contesto del mandato EaSI in favore dell'imprenditoria sociale", ha aggiunto Eriksson.

E ancora: "Con la transazione firmata quest'anno si conferma il consolidamento di un'importante partnership e l'impegno comune a servire i segmenti di mercato più vulnerabili e con difficoltà nell'accesso al credito convenzionale".

Per Anna Fasano, presidente di Banca Etica, "la garanzia del Fei sta consentendo di finanziare ancora più efficacemente l'innovazione sociale in Italia e Spagna. Consideriamo questa misura un'ottima prassi di collaborazione tra istituzioni comunitarie e intermediari di finanza etica".

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Banca Etica ha misurato gli impatti generati dal credito erogato grazie al precedente accordo, che ha permesso di erogare 50 milioni di euro a condizioni vantaggiose a favore 300 imprese sociali creando 996 posti di lavoro in settori quali cultura, accoglienza, riciclo rifiuti, biologico.

Lo studio sull'impatto ha messo in luce come tre quarti dei crediti siano stati concessi a organizzazioni non profit, come associazioni e cooperative sociali. Un ulteriore 14% è stato concesso a cooperative di altro tipo. Inoltre, è emerso come le micro imprese, fino a 9 addetti, rappresentino il 41% dei clienti finanziati e ad esse sono stati accordati un quarto dei crediti, con un importo medio attorno ai100 mila euro. Piccole e medie imprese hanno beneficiato rispettivamente di quasi un terzo dei finanziamenti garantiti.

Infine, spiega Banca Etica, le start-up, intese come imprese costituite da meno di tre anni, rappresentano il 13% della clientela affidata nell'ambito dell'accordo tra Banca Etica e Fei e hanno beneficiato del 9% dei finanziamenti garantiti. Hanno ottenuto finanziamenti in media più contenuti, poco sotto i 100mila euro; le aree di attività dove i clienti beneficiari operano con maggior frequenza sono quelle dell'assistenza sociale e dell'inclusione lavorativa delle persone svantaggiate, in virtù dell'alta componente di cooperative sociali che hanno avuto accesso ai finanziamenti garantiti.

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