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A October piace l'accordo sul crowdfunding europeo

Per la piattaforma online uno dei principali effetti del nuovo regolamento sarà la possibilità di aprire la piattaforma agli investitori retail tedeschi che potranno così prestare anche a imprese italiane

October benedice l'accordo per crowdfunding europeo

Il recente accordo relativo agli European Crowdfunding Service Providers (ECSP) piace alla piattaforma di finanziamento online alle imprese, October.

L’assenza di un mercato unico dei capitali ha rappresentato un ostacolo all’accesso da parte delle Pmi europee a risorse finanziarie provenienti da investitori di tutta l'Ue

L'accordo introduce un regolamento unico in materia di crowd-lending e crowd-equity, valido per tutti i 28 Stati membri dell’Ue.

Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra la Commissione europea, il Parlamento europeo (in foto, la sede), il Consiglio europeo, l'Ecn (European Crowdfunding Network) e gli operatori del settore. 

Negli ultimi anni, infatti, il crowdfunding in Europa ha dovuto fare i conti con l’assenza di un quadro normativo unico all’interno dell’Unione e con la conseguente complessità derivante dalla diffusione di legislazioni differenti a livello locale.

L’assenza di un vero e proprio mercato unico dei capitali ha rappresentato un freno, ostacolando l’accesso da parte delle Pmi europee a risorse finanziarie provenienti da investitori di tutta l’Unione Europea.

Il nuovo regolamento European Crowdfunding Service Providers for Business rimuove questa barriera introducendo un passaporto europeo per le piattaforme che vogliano operare in più Paesi dell’Ue senza la necessità di richiedere le relative autorizzazioni nazionali. 

Finora l’operativa cross-border è stata più un’eccezione che una norma. Rendere la piattaforma October disponibile su più mercati (Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Germania) ha richiesto molti sforzi a livello regolamentare, con diversi interlocutori per ciascun Paese e diverse norme di riferimento.

Per October, uno dei principali effetti del nuovo regolamento sarà la possibilità di aprire la piattaforma agli investitori retail tedeschi che potranno così prestare anche a imprese italiane. Dall’altro lato, la nostra community internazionale di risparmiatori avrà maggiori opportunità di investimento, potendo prestare denaro anche a PMI con sede in Germania.

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Si tratta di un’importante novità in un settore in cui le piattaforme operano principalmente a livello locale. Le nuove regole si applicheranno a tutti i fornitori europei di servizi di crowdfunding (ECSP), aumentando l’importo massimo delle operazioni di finanziamento di progetti fino a 5.000.000 di euro.

Le piattaforme dovranno inoltre fornire agli investitori informazioni chiare sui costi, sui criteri di selezione dei progetti e sui rischi finanziari in cui potrebbero incorrere compresi i rischi di insolvenza. Infine, il nuovo regolamento prevede diversi livelli di tutela degli investitori con la definizione di nuove classificazioni: se gli investitori sofisticati non avranno limitazioni all’attività di investimento, quelli non sofisticati dovranno sottoporsi a un test per valutare la loro conoscenza dei rischi legati al finanziamento delle imprese, saranno adeguatamente informati dei rischi e dovranno accettarli esplicitamente.

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