piano industriale 2022

Banca Ifis punta su Npl, crediti commerciali e corporate banking

I progetti dell'istituto guidato da Luciano Colombini prevedono entro il prossimo triennio un utile di 147 milioni di euro oltre a investimenti sul personale. Garantito il contenimento dei costi

Luciano Colombini, ad di Banca Ifis

Luciano Colombini, ad di Banca Ifis

Il nuovo piano strategico 2022 di Banca Ifis è stato presentato oggi a Milano in conferenza stampa dall'amministratore delegato Luciano Colombini. I progetti dell'istituto di credito prevedono entro il prossimo triennio un utile di 147 milioni di euro "con significativa crescita dei business core e riduzione della componente straordinaria".

Nel prossimo triennio al'istituto acquisterà 8,5 miliardi di euro in valore nominale di crediti non performing

L'istituto prevede la profittabilità di tutte le business unit, "con un vantaggio competitivo maggiore negli Npl e nel factoring, e una crescita totale dei ricavi a 602 milioni di euro".

Tale crescita deriverà da due elementi: incremento dell'acquisto di crediti non performanti e incremento dei volumi. 

Riguardo al primo punto, la banca specializzata nel turn around di crediti deteriorati acquisterà 8,5 miliardi di euro in valore nominale di crediti non performing.

Riguardo al secondo, Ifis annuncia un incremento dei volumi per 1 miliardo per quanto riguarda i crediti verso la clientela nel segmento commerciale e corporate banking, "per effetto dell'innovazione digitale, del nuovo modello di copertura del mercato e della rinnovata strategia di comunicazione e marketing".

'investimento di 60 milioni di euro nel triennio destinati a 190 assunzioni. Il piano vede profittabilità per tutte le business unit, "con un vantaggio competitivo maggiore negli npl e nel Factoring, e una crescita totale dei ricavi a 602 milioni di euro". 

Nel testo del piano l'istituto spiega che la crescita dell’utile servirà a rafforzare la solidità patrimoniale, sostenere la crescita e garantire nel contempo il pagamento di un consistente dividendo agli azionisti. 

Il Rote (calcolo del tasso di rendimento sul patrimonio netto tangibile), secondo le previsioni, arriverà all’8,9% "a dimostrazione che il gruppo è ben posizionato nei segmenti di mercato più redditizi". Il primo indice di solidità di bilancio, il Cet 1, arriverà al 12% "al di sopra dell’attuale soglia Srep (Processo di revisione e valutazione prudenziale, ndr.) dell’8,12%".

Colombini ha assicurato agli stakeholders che i costi operativi resteranno stabili grazie al monitoraggio e all’efficientamento, senza rinunciare agli investimenti annunciati, come il piano assunzioni. Per quanto riguarda i dividendi, l'obiettivo del triennio è portare il payout ratio dell’azione Banca Ifis al 40-45% "che, ai prezzi attuali di Borsa, corrisponde a un rendimento di oltre il 7%".

Ieri Equita Sim aveva previsto la presentazione di un business plan dedicato a investimenti e riduzione del profilo di rischio, mentre la banca segnava in Borsa la migliore performance nel Ftse Mid Cap e il titolo proseguiva in un a corsa iniziata già da cinque giorni.

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