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Azioni, la sovraperformance degli Emergenti è una possibilità reale

"Se l'economia globale migliora dovrebbe aumentare anche la crescita degli utili, sempre se non assisteremo a nuovi dazi e a nuove tensioni commerciali"

Azioni, la sovraperformance degli Emergenti è una possibilità reale

"Le azioni hanno avuto un anno positivo, con un ritorno superiore al 20% nei mercati sviluppati. Gran parte di questo ritorno, tuttavia, è stato una reazione del rimbalzo di fine 2018 quando, nell'arco di tre settimane, l'indice S&P 500 ha perso quasi il 16%. Il rimbalzo è stato anche manifestazione dello stallo di aprile quando le tensioni della guerra commerciale erano al loro massimo". L'outlook 2020 di Mercer sul mercato azionario. 

Sebbene le valutazioni azionarie possano sembrare in qualche modo elevate, rimangono meno costose delle obbligazioni statali nei mercati sviluppati

Le azioni dei mercati emergenti hanno sottoperformato registrando circa il 10% in dollari americani al momento della sottoscrizione. 

Perché? Ricordiamo che il mondo emergente dipende molto dal settore manifatturiero, il quale a sua volta dipende fortemente da catene di approvvigionamento sane

Quando queste entrano in crisi a causa della tradewar e dei prezzi, il settore manifatturiero ne soffre - e così pure le economie emergenti (per esempio, Taiwan, Corea del Sud e Cina).

In generale, le prospettive per i corsi azionari alla fine dipendono da due fattori: il costo del capitale e crescita dei rendimenti. Nel 2020 è probabile che il primo riprenda insieme ad un leggero aumento dell'inflazione, mentre le banche centrali - in particolare la Fed - deluderanno il mercato mantenendo i tassi bassi. I guadagni dipendono in gran parte dall'allentamento delle tensioni commerciali consentendo all'economia globale di recuperare.

Se l'economia globale migliora dovrebbe aumentare anche la crescita degli utili, ma in caso di ulteriori dazi e tensioni commerciali potremmo assistere, invece, a un peggioramento. Indipendentemente dall'andamento delle tensioni commerciali, aumentando i salari, la crescita dovrebbe continuare a esercitare una certa pressione sui margini di profitto negli Stati Uniti e non solo.

La nostra attenzione è sul leggero incremento del costo del capitale e sui guadagni derivanti dal rimbalzo (se la guerra commerciale Use-Cina non peggiora), il che lascia intravedere una leggera propensione verso i corsi azionari più elevati ma anche significativi rischi al ribasso. Sebbene le valutazioni azionarie possano sembrare in qualche modo elevate, rimangono meno costose delle obbligazioni statali nei mercati sviluppati. 

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Il sentiment sulle azioni era abbastanza positivo al momento della redazione di questo outlook (dicembre 2019, ndr.) grazie all'allentamento delle guerra commerciale. Se questo slancio proseguirà anche nel 2020 si vedrà, ma un rally che non è supportato dalla crescita degli utili è, dal nostro punto di vista, non sostenibile. Come notato in precedenza, le azioni dei mercati emergenti hanno faticato a tenere il passo con le azioni dei mercati sviluppati negli ultimi due anni.

Pensiamo che il sentiment resterà sostanzialmente invariato anche nel 2020. Tuttavia, in caso di una sovraperformance potrebbe salire ulteriormente se assistessimo a un indebolimento del dollaro (fattore che supporta le società dei mercati emergenti, in particolare quelli con finanziamenti in valuta estera) e se si concretizzasse un rimbalzo della produzione, il che può giovare agli emergenti, alzando i guadagni delle aziende.

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