outlook 2020 | S&P

Gli interessi bassi rischiano di affossare le banche giapponesi

La scarsa diversificazione, i tassi in calo sui prestiti e i tagli al prezzo del denaro da parte dalla Bank of China potrebbero essere causa quest'anno di problemi sistemici nazionali

Haruhiko Kuroda, governatore della Bank of Japan

Haruhiko Kuroda, governatore della Bank of Japan

Il settore bancario giapponese potrebbe andare incontro a un 2020 "turbolento" alla luce di rischi a medio e lungo termine alimentati dalla politica monetaria molto accomodante promossa dal governo di Tokyo e sostenuta dalla Bank of Japan.

E' quanto emerge dal Japan Banking Outlook for 2020 diffuso dall'agenzia S&P Global Ratings e ripreso da Adnkronos che sottolinea come "l'attuale politica dei tassi di interesse negativi ha pesato molto sui profitti dei singoli istituti, erodendo la capacità complessiva di assorbimento delle perdite del settore. Alla luce di questo, sono aumentati i fattori negativi che consideriamo nelle nostre valutazioni del merito di credito".

"In particolare", scrive S&P, "la diversificazione delle fonti di entrate per le banche regionali è limitata; i ricavi da interessi da operazioni domestiche rappresentano circa l'80% delle entrate totali e di conseguenza, i tassi di interesse in calo sui prestiti e sul mercato hanno un impatto enorme sui profitti delle banche regionali".

L'analisi evidenzia tre grandi rischi che il settore bancario giapponese dovrà affrontare nel 2020 ovvero: l'aumento della propensione al rischio alla ricerca di rendimenti; i cambiamenti nei finanziamenti in valuta estera e nella liquidità; e una eventuale crisi finanziaria nazionale innescata da una banca regionale.

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