il caso

Bond Astaldi: gli obbligazionisti si compattano contro la proposta di concordato

Tramite le banche inizia la conta dei voti in vista delle assemblee.

Comitato Bondholders Astaldi, è giallo

Un cantiere Astaldi (fonte, progettoitalianews.it)

Il fronte degli obbligazionisti di Astaldi si compatta in vista del voto nelle assemblee convocate tra il 25 febbraio e il 24 marzo prossimi dalla società romana in concordato preventivo, come da Investire Mag già evidenziato.

Si è svolto a Roma l’incontro tra i vertici del Comitato Bondholders e i rappresentanti di un nutrito gruppo di obbligazionisti Astaldi nelle persone dell'avvocato Anna D'Antuono e del consulente finanziario Giuseppe D'Orta, i quali assistono nel concordato e nelle vertenze alle banche negoziatrici soggetti per un totale di 40 milioni. Insieme, rappresentano risparmiatori che hanno investito oltre 110 milioni.

I rappresentanti hanno condiviso le molte criticità dell’offerta concordataria agli obbligazionisti, giudicandola inaccettabile sia per l’importo della recovery, che sarebbe nella realtà nettamente inferiore al 38% indicato nel piano (20% nello scenario migliore), sia per le molte anomalie rilevate, prima fra tutte l'attribuzione di warrant premiali in favore di Salini e delle banche finanziatrici (anch'esse creditori chirografari) nonché l'eventuale soddisfazione con quanto destinato agli obbligazionisti delle eventuali passività privilegiate e pre-deducibili addizionali e la stima degli asset del ramo concessioni all’interno del Piano concordatario (739 milioni), oltremodo ottimistica. Ulteriore profilo di criticità è rappresentato dalla scelta di non suddividere in classi i creditori chirografari, nonostante la palese disomogeneità ravvisabile tra quei creditori che, come le banche ed i fornitori, continueranno a lavorare con la nuova società e quelli che, come gli obbligazionisti, non riceveranno alcun vantaggio dalla prosecuzione dell’attività d’impresa.

D'Antuono e D'Orta lavoreranno dunque d'ora in avanti in stretta collaborazione col Comitato, portando avanti le rispettive iniziative con una visione strategica comune. Di fondamentale importanza è infatti, in questa fase, riuscire ad informare il maggior numero possibile di obbligazionisti preoccupati per la tutela dei loro risparmi. Parallelamente, allo stesso scopo, hanno già preso contatti con le altre associazioni, comitati e studi legali che rappresentano altri consistenti gruppi di obbligazionisti Astaldi e con altre categorie di chirografari. I contatti in corso confermano il giudizio negativo dei creditori nei confronti del piano di Astaldi.

Il tutto senza perdere di vista le rivalse sulle banche negoziatrici, in particolar modo verso gli istituti già creditori di Astaldi.

Le banche stanno iniziando ad avvisare gli obbligazionisti riguardo le modalità di voto in Assemblea. Le opzioni sono:

Opzione n. 1 : Votare a favore dell’approvazione della Resolution;

Opzione n. 2 : Votare contro l’approvazione della Resolution;

Opzione n. 3 : Astenersi;

Opzione n. 4 : Richiedere il biglietto assembleare e partecipare all'assemblea.

Opzione n. 5: Nessuna azione.

Il termine per fornire istruzioni varia tra il 17 e il 20 febbraio, a seconda dell'istituto.

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