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Interessi negativi e Bce, l'Italia salva grazie al nuovo tiering

Il provvedimento dello scorso ottobre esenta dal pagamento degli interessi l'ammontare di riserve pari a sei volte il livello minimo obbligatorio. Salvo il 78% delle riserve degli istituti italiani

La sede della Banca Centrale Europea a Francoforte

La sede della Banca Centrale Europea a Francoforte

Dal 2014 al 2019 ammontano a 25 miliardi di euro (di cui 6,7 solo lo scorso anno) gli interessi negativi pagati dalle banche europee alla Bce. E' quanto emerge da uno studio di Deposit Solutions sull'impatto avuto da questa misura a partire dalla sua introduzione nel 2014.

Tra il 2014 e il 2019, sono stati 25 i miliardi di interessi negativi pagati dalle banche europee alla Bce. 1 miliardo è stato il conto degli istituti italiani 

In particolare, si legge su Adnkronos, le banche italiane hanno pagato il 4,1% dei trasferimenti all'Eurotower per un controvalore complessivo di circa 1 miliardo di euro di interessi negativi.

Le più penalizzate sono state le banche tedesche che hanno contribuito per un terzo (33%), seguite subito dopo da quelle francesi che hanno contribuito per un quarto (25%).

L'analisi evidenzia comunque una buona notizia, ovvero che il sistema bancario nostrano è uno dei maggiori beneficiari del nuovo sistema di tiering a due livelli introdotto dalla Banca Centrale Europea nell'ottobre del 2019 con l'obiettivo di alleviare l'impatto degli interessi negativi sulle banche.

Per Tim Sievers, ceo di Deposit Solutions, con il sistema di tiering a due livelli, "la Bce allevia notevolmente le banche con una moderata liquidità in eccesso all'interno del livello di esenzione, mentre penalizza ulteriormente le banche con elevata liquidità in eccesso, incrementando il tasso di interesse negativo.

Di conseguenza, "l'intervento della Bce è particolarmente vantaggioso per le banche dell'Europa meridionale. Le istituzioni tedesche e francesi, invece, dovranno ancora aspettarsi pagamenti di interessi negativi annuali pari a miliardi di euro", aggiunge Sievers.

Secondo il nuovo sistema di tiering, infatti, l'ammontare di riserve pari a sei volte la riserva minima obbligatoria di ciascuna banca depositato presso le Banche Centrali Nazionali è esente dal tasso di interesse negativo. Pertanto, la misura con la quale una banca percepirà tale sgravio dipende da quanto la propria liquidità in eccesso supera la riserva minima. A novembre dello scorso anno, questo nuovo sistema esentava il 78% dell'eccesso di liquidità delle banche italiane.

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Nel novembre 2019, le banche tedesche hanno riportato eccessi di deposito per un totale di 640 miliardi di euro. Sei volte la loro riserva minima equivale a 224 miliardi di euro, quota esente dagli interessi negativi all'interno del nuovo sistema a due livelli (35% della liquidità in eccesso).

Le banche italiane hanno invece accumulato eccessi di deposito per 139 miliardi di euro a fronte di un'esenzione di 108 miliardi di euro, pari al 78% delle eccedenze. In Spagna, Portogallo, Grecia e Slovacchia, le quote totali sono persino superiori agli eccessi di deposito delle banche a livello aggregato.

Il tiering della Bce è vantaggioso per le banche dell'Europa meridionale; le tedesche e francesi dovranno pagare ancora interessi per miliardi di euro (Tim Sievers, ceo Deposit Solutions)

Nell'ambito del proprio studio, che viene pubblicato in occasione del World Economic Forum di Davos, Deposit Solutions mostra come anche come gli oneri legati ai tassi di interesse negativi si sviluppano nell'area dell'euro, a seconda che la Bce tagli o aumenti i tassi.

Secondo questa analisi, ogni riduzione del tasso di interesse di 10 punti base comporterebbe un onere aggiuntivo di 1 miliardo di euro perle banche dell'Eurozona, di cui le banche tedesche rappresenterebbero circa 330 milioni di euro. Di conseguenza, ogni aumento di 10 punti base comporterebbe nell'Eurozona una riduzione di 1 miliardo di euro.

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Sui risultati del tiering di ottobre arriva anche l'intervento della presidente della Bce, Christine Lagarde in conferenza stampa dopo la riunione periodica del Consiglio Direttivo. "All'inizio alcuni membri del consiglio erano scettici sul tiering", dichiara la numero uno dell'istituto, "ma oggi la visione generale piuttosto unanime è che questo sistema sta funzionando bene. Il tiering è efficace, non ci sono dubbi".

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