conti 2019

Cresce il crowdfunding immobiliare di Rendimento Etico

La piattaforma di Gilardoni l'anno scorso ha raccolto 6 milioni di euro e cancellato 3,7 milioni di debiti familiari rilevando proprietà immobiliari che erano destinate alla aste giudiziarie

Cresce il crowdfunding immobiliare di Rendimento Etico

Andrea Maurizio Gilardoni, fondatore di Rendimento Etico

Nel 2019 il crowdfunding immobiliare italiano che investe nel mattone, e al tempo stesso aiuta famiglie sovra indebitate, ha raccolto 6 milioni di euro realizzando 26 progetti immobiliari, il 77% dei quali in Lombardia e coinvolgendo 2.754 finanziatori, con un guadagno medio annuo dell’11,7%.
 

L'attività di Rendimento Etico consiste nel rilevare immobili che altrimenti finirebbero all’asta estinguendo integralmente i debiti degli ex proprietari di questi beni

Sono questi i numeri del primo anno di vita di Rendimento Etico, piattaforma che investe in Italia in crediti deteriorati con sottostante immobiliare. 

L’attività del portale, fondato lo scorso aprile dall’imprenditore, formatore e business angel, Andrea Maurizio Gilardoni, consiste nel rilevare immobili che altrimenti finirebbero all’asta estinguendo integralmente i debiti degli ex proprietari di questi beni, grazie a raccolte fondi e alla negoziazione di un accordo con i creditori e poi rimettendo gli immobili, rinnovati e ristrutturati, sul mercato.
 
A oggi, questa piattaforma di lending crowdfunding - i suoi finanziatori prestano semplicemente il loro denaro, senza diventare soci delle società proponenti, ma ottenendo una remunerazione - ha azzerato i debiti di 17 famiglie italiane, per un totale di 3 milioni e 734mila euro, con una media di 219.647 euro a famiglia. Inoltre, come ulteriore elemento etico, la piattaforma devolve una percentuale dei guadagni di ogni operazione a favore di un fondo dedicato ad aiutare persone in gravi difficoltà finanziarie.
 
Al 1 gennaio 2020, a distanza di nove mesi esatti dal suo primo lancio, Rendimento Etico ha raccolto più di 6 milioni di euro, a fronte di un giro d’affari complessivo del lending crowdfunding immobiliare in Italia di oltre 18 milioni di euro (dati Crowdfunding Buzz), con una durata media delle operazioni immobiliari di 10,5 mesi. Raccolte fondi che, a volte, si concludono anche in poche ore, con un investimento minimo di 500 euro e una media di oltre 2.000 euro per investitore.

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La piattaforma, inserita nel monitoraggio dell’Osservatorio sul Crowdfunding del Politecnico di Milano, si avvale delle risorse e proposte di Credito Italia, la rete che aiuta persone e imprese che vivono una situazione di difficoltà economica e che hanno la necessità di vendere il proprio immobile, entrando in trattativa con i creditori, prima che sia venduto all’asta, riuscendo in questo modo a preservarne il valore e ad assicurare a queste persone un futuro senza debiti.
 
Le previsioni di Gilardoni per il nuovo anno sono molto ottimistiche. “Dopo un 2019 così entusiasmante, con il conseguimento di risultati più alti di quelli inizialmente previsti, per il 2020 la stima della raccolta di finanziamenti è di oltre 10 milioni di euro e la qualità delle opportunità proposte farà certamente la differenza per raggiungere tale risultato”.

E continua: “Lo sviluppo delle operazioni immobiliari si svolgerà in tutto il territorio italiano con un focus particolare su Milano, l’interland milanese e le grandi città. Gli immobili si alterneranno in operazioni singole residenziali derivate dagli Npl o Utp, ma anche in piccoli cantieri da riqualificare come quelli già in essere come Villa Cenzina, Hotel Perla, Desio e Bresso”.

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