il caso

Il vero lupo di Wall Street porta in tribunale il produttore del film

Il truffatore finanziario Jordan Belfort ha chiesto un risarcimento da 300 milioni di dollari alla Red Granite Pictures di Riza Aziz, con l'accusa di aver finanziato "The Wolf of Wall Street" con denaro rubato

Il vero lupo di Wall Street porta in tribunale il produttore del il film

Jordan Belfort, ripreso dal fotografo David Yarrow sul set fotografico “The Wolves of Wall Street I” (credits: Maddox Gallery)

Uno scontro nelle aule di tribunale sta agitando le acque non solo le acque della finanza ma anche di Hollywood. La notizia diffusa dai media d'oltreoceano, tra cui variety.com, è che il truffatore finanziario Jordan Belfort ha citato in giudizio per frode e violazione delle condizioni contrattuali la Red Granite Pictures, la casa di produzione cinematografica, titolare dei diritti sulla sua biografia e che, con "The Wolf of Wall Street" diretto da Martin Scorsese, lo ha portato al successo.

L'ex truffatore ha presentato una richiesta di risarcimento danni da 300 milioni di dollari. Il motivo per il quale Belfort ha denunciato il proprietario della società, Riza Aziz (in foto con Leonardo Di Caprio, protagonista della pellicola su Belford), alla corte suprema di Los Angeles è che i fondi serviti a finanziarie il film sarebbero stati distratti dal 1MDB, un fondo statale malese. Proprio in Melesia, Aziz si sta difendendo dalle accuse corruzione per una appropriazione indebita da 200 milioni di dollari. 

"Red Granite non ha rivelato al suo cliente che stava usando fondi ottenuti da attività criminali, altrimenti lui non avrebbe mai accettato di stipulare il contratto", ha detto ai media l'avvocato dell'operatore di Wall Street condannato per truffa. Il legale della casa di produzione ha risposto su Hollywood Reporter definendo l'azione intentata come "il tentativo disperato e ironico di uscire da un accordo che per la prima volta ha reso Belfort ricco e famoso con mezzi leciti e legali".

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