outlook 2020 | credit suisse

Ci aspetta un anno con crescita moderata e nessun rischio recessione

Gli investitori dovranno fare i conti con numerosi eventi imprevisti e fluttuazioni di mercato, ma l’economia e gli attivi di rischio globali daranno prova di resilienza

Ci aspetta un anno con crescita moderata e nessun rischio recessione

outlook pubblicato su Investire di gennaio

La distensione delle tensioni geopolitiche porterà a un ripresa dei settori e dei titoli legati al ciclo economico (Anna Guglielmenti, Credit Suisse)

Stando all’Investment outlook 2020 di Credit Suisse, nel 2020 gli investitori dovranno fare i conti con numerosi eventi imprevisti e fluttuazioni di mercato, ma l’economia e gli attivi di rischio globali daranno prova di resilienza.

Credit Suisse pronostica una crescita moderata dell’economia globale pari al 2,5%, ma esclude il rischio di recessione.

Alla luce di tale indebolimento del ritmo di crescita, Credit Suisse prevede modesti rendimenti a una cifra nei mercati azionari chiave. 

Una campagna presidenziale Usa polarizzata, pressione sui margini, debito societario alto e meno tagli dei tassi da parte delle principali banche centrali metteranno a dura prova gli investitori nel 2020, senza considerare eventuali sviluppi politici inaspettati. Anche in caso di distensione della guerra commerciale Usa-Cina e di minore incertezza sulla Brexit, gli investimenti nel 2020 richiederanno una diversificazione dei portafogli, orientata verso aree di rendimento positive

Tutte le prospettive per le economie e le principali valute di riferimento, dagli Stati Uniti al Giappone, dall’Eurozona alla Cina:

  • Stati Uniti. Per il 2020, Credit Suisse prevede per l’economa Usa un rallentamento della crescita del Pil (1,8%), accompagnato da un aumento dell’inflazione di base. L’Usd dovrebbe rimanere sostenuto, pur indebolendosi nel corso dell’anno con l’attenuarsi del suo vantaggio in termini di tassi d’interesse sulla maggior parte delle altre valute G10.
  • Eurozona. È poco probabile che la politica monetaria si allenti ulteriormente, ma la crescita resiliente del credito sosterrà l’espansione economica in corso, con una previsione di crescita del Pil all’1%. Lo stimolo fiscale e il venir meno dell’incertezza sulla Brexit sosterranno l’euro.  
  • Cina. Il governo fisserà probabilmente al 5,9% l’obiettivo di crescita del Pil, abbassandolo rispetto al 2019. È probabile che le autorità cinesi limiteranno al massimo il deprezzamento del Cny, a meno di un inasprimento della guerra commerciale Usa-Cina, ciò che non rappresenta tuttavia il nostro scenario di base. 
  • Giappone. Le Olimpiadi estive del 2020 porteranno vento in poppa favorendo l’economia giapponese nella prima metà dell’anno. Nel complesso, la crescita del Pil registrerà un probabile rallentamento (0,4%), ma la svolta prevista nella produzione globale dovrebbe limitarne l’intensità. Lo Yen sarà sostenuto dalla sottovalutazione nei confronti del Dollaro. 

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Prospettive per i mercati finanziari. Azioni meglio delle obbligazioni, prezzi del petrolio in calo, quelli dell’oro in crescita, moderatamente positivo l’immobiliare:

  • Le azioni continuano a offrire un vantaggio interessante in termini di rendimento rispetto alle meno redditizie obbligazioni. A livello settoriale, diamo priorità all’Information technology, uno dei pochi comparti a registrare un tasso di crescita elevato. Sono molto interessanti anche i titoli finanziari, in quanto il previsto miglioramento delle prospettive cicliche potrebbe favorire un’ulteriore rotazione a favore del settore nel primo semestre del 2020.
  • Nel reddito fisso numerose obbligazioni di altissima qualità offriranno molto probabilmente rendimenti negativi nel 2020 e anche in seguito. Tuttavia una serie di segmenti di qualità intermedia dovrebbe offrire una resa più che ragionevole. Si prevedono rendimenti solidi anche per la maggior parte del debito in valuta forte dei mercati emergenti.
  • Lo scorso anno le commodity hanno imboccato direzioni divergenti a causa del rallentamento della produzione industriale, di cui hanno risentito in particolare le materie prime cicliche. Nel futuro questa divergenza dovrebbe a giudizio di Credit Suisse attenuarsi. I prezzi del petrolio potrebbero entrare in fase di debolezza per poi segnare una successiva ripresa, mentre si prevede un consolidamento dei prezzi dell’oro.
  • Negli investimenti alternativi il settore immobiliare dovrebbe continuare a offrire rendimenti moderatamente positivi. Si privilegia la proprietà immobiliare diretta, in quanto i tassi di interesse più bassi non sembrano ancora pienamente scontati dai prezzi.

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